Non lo fa dopo una vittoria, quella di domenica scorsa a Sesto San Giovanni, ma si espone dopo il pareggio al sapor di sconfitta di ieri contro la Pro Settimo. Il neo presidente del Varese, Fabio Baraldi, assente nel turno di recupero perché impegnato con la sua Canottieri Napoli in campionato, e rimasto in silenzio nel post partita di domenica scorsa, ha invece commentato lo 0-0 di ieri e lo ha fatto usando i social ufficiali del sodalizio biancorosso.

“Dopo la partita con la Pro Sesto – si legge – ho visto troppa esaltazione e questo è un sintomo di una non abitudine a vincere, una non abitudine a fare i tre punti. E dopo questa grande esaltazione per la vittoria di domenica scorsa, da sportivo, da uomo che conosce le dinamiche, sapevo che non avremmo vinto. Sembra un paradosso quello che sto per dire, ma sono contento che sia andata così: se avessimo vinto avremmo avuto l’onore di essere in testa alla classifica e l’onere di dover vincere tutte le partite fino alla fine. Ma noi non siamo questo tipo di squadra: sono molto più convinto che possiamo portare a fine campionato un risultato positivo più con questo pareggio che con una vittoria. Ma la cosa cui tengo maggiormente sottolineare è che l’esaltazione o lo sconforto devono arrivare a fine campionato, non dopo ogni singola partita: i ragazzi vanno lasciati sereni, liberi di lavorare insieme al mister senza subire alcun processo perché gli obiettivi da raggiungere sono gli stessi per tutti. E poi già l’ho detto: se vinciamo il campionato e andiamo in Lega Pro siamo soddisfatti di aver raggiunto un primo step, ma qualora questo non dovesse accadere non succede nulla. Si ricomincia a lavorare. Precisato questo, l’importante ora è giocarsi queste ultime partite come se fossero tutte finali, senza esaltarsi o senza buttarsi giù qualora le cose non dovessero andare come le abbiamo auspicate. Dobbiamo lasciare che il gruppo lavori tranquillo e sereno, solo questo”.

e.c.