Si è giocato nello scorso weekend all’Oratorio di Biumo Inferiore il Memorial Aletti, giunto quest’anno alla sua 11^ edizione.
Per quanto concerne gli Open maschili, tanti amici storici del Memorial hanno dato vita ad un torneo entusiasmante con partite combattute, giocate punto a punto. Alla fine l’hanno spuntata i “Maruca”, un quartetto di assoluto valore (Maruca, Vescovi, Assui e Bologna), che ha avuto la meglio sulla squadra degli “Eeh ma…” guidati da Simone Zecchillo, poi vincitore della targa alla memoria di Beppe Ferla come miglior giocatore; con lui in squadra Lesica, Caccianiga Stefano e Davide. Terzi i “Come gioca Sas”, quarti altri grandi amici del Memorial che non hanno voluto mancare nonostante i numerosi impegni, i “lob nations”.

Nel torneo Under 16 si è imposto il quartetto “the dudes” (Buzzi Reschini, Daolio, Sassi, Sparascio) trascinati dal miglior giocatore del torneo, Luca Sparascio, vincitore della targa “Andrea Fazzini”. Secondi gli “Homies”, terzi i “Vasco un Renato Zero”, che hanno avuto la meglio nella finalina sui “Ti Frugo nel Frigo”.

Affollatissimo il torneo Under 13 che, con 17 squadre rappresentanti ben otto società sportive della nostra provincia, ha infiammato la domenica pomeriggio. Alla fine del lungo pomeriggio fatto di tante belle gare, gli “street barretz” (Bacchiega, Moioli, Alesina) hanno battuto i “Los Angeles Crackers” per 29 a 25; terzi i “Carrantal”, quarti i “Sancho Boys”. Vince il premio miglior giocatore U13 Samuele Resemini: a lui la targa “Fabrizio Panin”.

Da segnalare anche la vittoria nel torneo femminile delle “tre tigri contro tre tigri”. Assegnato anche il premio alla memoria di Fabio Jacovino alla più piccola partecipante del torneo, ovvero Gemma Langella della squadra di Gavirate.

L’11° Memorial Fabio Aletti si è concluso con le premiazioni in una ventosa serata in cui non sono mancate le parole di ringraziamento dei genitori di Fabio verso tutti gli intervenuti. Anche quest’anno è stata una tre giorni di basket bella e sentita da tutti e la frase guida di quest’anno “Un giorno una vita” ha ricordato a tutti l’importanza di vivere l’attimo presente come se fosse l’unico che ci è dato da vivere.

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