Il mondo dello sport si unisce al dolore delle numerosissime famiglie distrutte dal terremoto che la scorsa notte ha raso al suolo tre interi paesi: Amatrice, Arquata, Accumoli (epicentro) e Pescara del Tronto. La terra del centro Italia (le province di Rieti e Ascoli Piceno lo più colpite) ha tremato ancora e l’incubo vissuto in Abruzzo nel 2009 è tornato. Oltre 250 vite spezzate. Per questo il prossimo weekend di sport sarà con il lutto al braccio per tutte le squadre, dalla Serie A di calcio alle altre discipline. In tutti i campi ci sarà un minuto di silenzio per onorare le sfortunate vittime, troppe.  Lo hanno annunciato la Federazione italiana giuoco calcio e il Coni. La Figc ha espresso «profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime. Le Nazionali che scenderanno in campo nei prossimi giorni indosseranno inoltre il lutto al braccio, in segno di comune partecipazione, in un momento di così grande dolore per tutto il Paese.

Giovanni Malagò, presidente del Coni ha espresso “a nome personale e di tutto il mondo sportivo italiano il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime del sisma. In questo momento di dolore, lo sport si stringe con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Oggi siamo, e lo saremo domani, sempre al vostro fianco”.

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