Con lo scopo di aiutare la lotta contro il cancro, quella che oramai si è diffusa è una vera e propria malattia che si chiama Fuck the Cancer. Un tatuaggio, quello sulla pelle di Erika, un urlo, quello gridato dalla sua famiglia, che si è trasformato in qualcosa di molto più intenso e come un virus è arrivato ovunque. L’epicentro sono stati i tifosi della Curva Nord del Varese che nei mesi scorsi fuck the cancersono partiti nell’organizzare una festa in memoria di Erika Gibellini, figlia quindicenne dello steward biancorosso Max, che per tanto tempo ha combattuto contro quel male incurabile. Non una festa, ma molto di più. L’idea iniziale si è trasformata in un  grande evento che si sta avvicinando. L’appuntamento è per sabato 21 maggio, ovviamente allo stadio “Franco Ossola”, e l’attesa aumenta sempre più. Il conto alla rovescia è partito e durante la giornata sono attese circa duemila persone. Su Facebook sono 500 quelle che hanno confermato la loro presenza, mentre la pagina creata appositamente per promuovere l’evento ha raccolto quasi 4000mila mi piace. E’ proprio sui social che Fuck the Cancer si sta espandendo: oramai l’asta benefica delle maglie raccoglie ogni giorno qualche rialzo e in più si è diffuso a macchia d’olio l’hashtag #fuckthecancer1.0: in tantissimi lo hanno scritto su un foglio e si sono scattati una foto impostandola poi come immagine del profilo; perché nell’era dei social una fotografia ha più voce di tante parole.

Ma veniamo ai dettagli. Si raccoglieranno fondi in tanti modi: offerta libera, la vendita dei braccialetti rossi e anche tramite l’asta delle maglie, e non solo, che ha preso dimensioni grandissime: 114 magliette, principalmente di calcio, ma anche basket, ciclismo, pallavolo, hockey e football, guantoni, palloni e anche cappellini. Ogni rilancio, da un minimo di 10 euro, dovrà essere confermato, inserendo i dettagli della maglia a cui si è interessati e un recapito telefonico, tramite e-mail all’indirizzo: [email protected] In caso di rilancio equivalente tra più interessati, verrà presa in considerazione la prima offerta via mail inserita in ordine cronologico. Le offerte mancanti di recapiti saranno nulle.
L’asta on-line verrà sospesa mercoledì 18 maggio 2016 alle ore 12 e sarà riaperta il giorno dell’evento dalle ore 16 alle ore 20 allo stadio. Le magliette più ambite avranno una sessione d’asta supplementare sul palco; sone quelle di: Vardy (230 euro), Messi (460 euro), Icardi (500 euro), Pavoletti (500 euro), Marchisio (400 euro), Higuain (200 euro), Tassone (280 euro), Nainggolan (160 euro).
Chi effettuerà l’offerta più alta nella sessione d’asta on-line, avrà diritto ad effettuare l’eventuale ultimo rilancio dopo l’orario di chiusura dell’asta e quindi aggiudicarsi la maglia. Il ritiro e il pagamento della maglia aggiudicata avverrà la sera stessa della chiusura dell’asta e non oltre.
Sabato sarà una festa per grandi e piccoli: i bambini potranno dilettarsi tramite giochi gonfiabili e intrattenimento, mentre la sera ci sarà il concerto live dei Libera Uscita. Ospiti vip come i comici di Zelig e direttamente da Campovolo, Luciano Ghezzi.

Elisa Cascioli