La nuova società cestistica Ignis Varese 1960 prende forma. “I campioni del passato formano i campioni del futuro” questo lo slogan scelto per lanciare la nuova realtà che si prefigge di creare un terzo polo giovanile accanto alle storiche realtà Pallacanestro Varese e Robur et Fides. I nomi sono d’eccezione: l’idea è nata dall’impegno di Fabio Tedeschi e Fabio Colombo (sarà dirigente responsabile), Dodo Rusconi è supervisore tecnico e Aldo Ossola invece testimonial d’eccezione e poi c’è Gianfranco Ponti ad aiutare concretamente dal punti di vista economico.

La nuova società si è ufficialmente presentata sabato in via Sacco in cui era presente anche Dino Meneghin che ha parlato di “un progetto del quale ci si può innamorare”. Fabio Tedeschi ha spiegato che “non si tratta di un’operazione nostalgica e non ci poniamo in concorrenza con le realtà già esistenti. C’è entusiasmo e allegria, esattamente come all’oratorio”. Infatti, erano presenti anche il presidente del consorzio Varese Nel Cuore Alberto Castelli e la vicepresidente della Pallacanestro Varese Monica Salvestrin.

A comporre lo staff tecnico ci sono invece Maurizio Gualco, John Mondello, Dario Capelli, Chiara Olivieri e Fabio Lenotti; i partecipanti sono già circa una quarantina (ragazzini dal 2004 al 2007) e non ci sono costi di iscrizione.
Gli allenamenti si svolgono in via XXV Aprile; il campo di gioco sarà la nuova palestra dell’Università del’Insubria sfruttando la collaborazione con il Cus Varese.

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