Le novità della prossima stagione della Openjobmetis non riguarderanno solo allenatore e squadra.
Dietro le quinte, infatti, c’è uno staff tecnico completamente nuovo che ha preso il posto della coppia Ducarello-Jemoli, ora a Trapani. Si tratta di Stefano Vanoncini e Paolo Conti. Il primo vanta una carriera di oltre 25 anni tra esperienze da capo allenatore e assistente, mentre il secondo, che da giocatore si è formato nelle giovanili biancorosse, ha alle spalle tante partite trascorse alla guida di squadre del settore giovanile della Pallacanestro Varese.

«Per un allenatore della mia generazione è senza dubbio un onore –racconta Vanoncini tramite i canali social del club di Piazza Montegrappa-. Solo il nome di Varese basta a far ribollire il sangue nelle vene. Entrare al PalaWhirlpool è sempre una grande emozione che ho vissuto tante volte sia da spettatore sia da avversario. Al solo pensiero che questa sarà la mia casa, mi vengono i brividi. Gli obiettivi sono già chiari: partire con entusiasmo per cercare di fare una stagione che sia in grado di regalare soddisfazioni ai tifosi di Varese che sono estremamente attaccati alla squadra e al bel gioco. Stiamo ricostruendo la squadra da zero e questo non è mai facile ma stiamo cercando di allestire un gruppo che sappia essere divertente e solido allo stesso tempo».
A proposito di tifosi, la loro risposta in campagna abbonamenti è stata positiva: «Abbiamo già 1632 buoni motivi per essere orgogliosi di far parte di questa squadra. Vedere che venga data così tanta fiducia ad un progetto nuovo dà grande entusiasmo e ci riempie di forza». 

«Sono molto contento di essere stato coinvolto in questa avventura –gli fa eco Paolo Conti tramite i canali social di Pallacanestro Varese. È come se fosse il mio primo giorno di scuola. L’esperienza non mi manca avendo già allenato nelle giovanili e con il nuovo staff stiamo già lavorando sodo e con tanto entusiasmo. Varese è la mia città acquisita e lavorare qui è per me motivo di grande orgoglio».
Nuovo staff ma vecchie conoscenze: “Bruno Arrigoni lo conosco da parecchi anni essendo stato il mio viceallenatore quando, con la maglia della Nazionale Under 22, abbiamo vinto la medaglia d’oro. Si tratta di una persona estremamente competente, seria ed esperta. Per quanto riguarda Paolo Moretti, invece, abbiamo fatto tutta la trafila della Nazionale; non ci vedevamo da quindici anni circa ma, grazie a questo nuovo cammino, ci siamo ritrovati».

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