Weekend pieno di soddisfazioni per la H2O Cardano Killer Bees, la neonata realtà varesina di sport sul ghiaccio.
Fabio Francolini, nell’ultima giornata della seconda tappa di World Cup, allo Utah Olimpic Oval di Salt Lake City conquista la medaglia d’argento nella Mass Start e sale sul podio mondiale. Per lui si tratta primo podio individuale stagionale dopo la medaglia di bronzo conquistata settimana scorsa nella Team Pursuit durante la prima giornata di coppa del mondo a Calgary. L’ atleta è inoltre riuscito a migliorare i suoi tempi nella 5000 e nella 10000 confermando il suo talento che lo porta ormai ad essere uno dei migliori pattinatori su ghiaccio al mondo.

Il resto della squadra in trasferta a Baselga di Pinè per la 1^ Prova del Grand Prix Internazionale, seconda uscita stagionale del team, ha evidenziato i progressi fatti in questi ultimi mesi di duro allenamento. Agli ordini del Coach Maurizio Alessi, Andrea Mantegazza è salito quattro volte sul podio: argento nella 500 metri Master nella prima giornata e oro nella stessa prova durante la seconda giornata, argento nella 1000 metri Master e oro nella 1500 metri. Argento anche per Gaetano Alario nella 3000 metri e anche bronzo nella 1000 metri. Marcelo Donadio conquista un bronzo nella 500 metri con tanto di record personale. Fabio Alario abbassa di oltre 1 secondo il suo tempo nella 500 metri, Gabriele Galli di oltre mezzo secondo sempre nella 500, Alessandra Franco, unica donna della squadra presente, nella 1000 scende di oltre 2 secondi rispetto all’ultima gara disputata: Esordio assoluto per Luca Belli sulle piste ghiacciate, ma l’atleta non risente della pressione e affronta la sfida con il piglio di chi la sa lunga; stessi impegni per il fratello maggiore, Simone Belli, che migliora i suoi tempi in entrambe le gare.

Risultati questi, che alla fine della due giorni di gare, portano l’H2O Cardano Killer Bees a salire al 6° posto nella classifica finale a squadre. Un ottimo viatico per la società che, lavorando in quel di Varese, conta di portare i suoi atleti nel “ghiaccio che conta” e di far crescere le nuove leve e tutti coloro che si vogliono avvicinare a questo sport.

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