Giulia Pisani è al suo quarto anno (non consecutivo) con la Futura Volley di Busto Arsizio ed è testimonial di Unendo Energia Italiana; è dunque la veterana del gruppo biancorosso, colei che ha vissuto le ultime stagioni, fatte di picchi altissimi e di qualche delusione. Ora Miss Murone riparte per una nuova avventura, più carica che mai.

 

Pisani accovacciata by MedauC’è qualcuna delle tue compagne che quest’anno ti può contendere la fascia di Miss Murone?
“Ride. Sinceramente è una cosa a cui non penso nemmeno, devo solo vedere come gioca Jaimie Thibeault, magari lei può contendermela. Scherzi a parte, io penso solo a fare il mio dovere e basta”.

Ora a Margot, il tuo fantastico cagnolino, si è aggiunta Ariel, una gattina. C’è stato qualche problema di ambientamento?
“Premetto che adesso Ariel, purtroppo, non è con me perché non è stata bene e la sta curando l’allevatrice. Comunque, all’inizio qualche “soffiata” e qualche rincorsa ci sono state, ma ora stanno imparando a convivere”.

Vale lo stesso per le tue nuove compagne di squadra?
“No, non ho avuto nessun problema e sono davvero contenta perché per ora ci troviamo tutte bene, c’è un bel clima e speriamo continui per tutto l’anno”.

Quest’anno, da giocatrice con più anzianità della rosa, ti senti investita da maggiori responsabilità?
“Credo di dovere prendere un po’ per mano la squadra e trascinarla, specialmente per gli atteggiamenti in campo; anche Alice Degradi può darmi una mano in questo”.

Se provi a chiudere gli occhi e a rivivere l’ultima partita del campionato scorso, che ricordo porti con te?
“Se penso esclusivamente all’ultima partita brutto brutto: una settimana prima salivamo sul secondo gradino d’Europa e la settimana successiva è successo quello che tutti sapete. Se devo esprimermi sull’intera stagione passata, penso che siamo state troppo altalenanti e questo si è reso palese proprio negli ultimi 7 giorni con le due situazioni appena descritte che sono agli antipodi tra di loro. Purtroppo è andata così, ma ho già rimosso tutto perché è stata davvero una doccia fredda”.

È stata più una questione di calo fisico o mentale?
“Io direi assolutamente mentale in quanto giocare tutte quelle partite ogni tre giorni non è stato semplice. Dove non arriva il fisico molte volte arriva la mente, ma noi non siamo sempre state lucide”.

Gruppo UYBA unito by medauOra nuovo allenatore e nuove compagne: quanto è difficile fare gruppo all’inizio di una nuova avventura?
“Ora come ora non abbiamo ancora un nostro equilibrio in quanto, tutte insieme, abbiamo giocato solo un’amichevole e la partita contro Scandicci; inoltre, non siamo nemmeno davvero al completo perché manca Thibeault che si dovrà inserire ed adattare, ma che sicuramente ci darà una mano. Quindi un vero e proprio equilibrio non c’è ancora, ma non vedo grandi difficoltà per raggiungerlo”.

Come ti è sembrato coach Mencarelli in questa  prima fase?
“Lo conoscevo già, ma lo conoscevo con la mano più dura. Credo che molte volte abbia avuto fin troppa pazienza con noi. Lo vedo cambiato e “migliorato” in alcune sfaccettature del carattere; penso che abbia capito fin dove può spingersi con le ragazze più giovani e dove può arrivare con quelle più “anziane”. Sono assolutamente contenta di lui e sono certa che se le cose non dovessero girare, verrà fuori tutta la sua grinta”.

Cosa pensi del percorso della nazionale femminile nelle ultime competizioni internazionali? Cosa ti sentiresti di dire al coach per convincerlo a convocarti in prima squadra?
“Se devo essere proprio sincera, di questa nazionale mi sono piaciuti solamente i centrali – ride -. Scherzi a parte, la nazionale nel mio ruolo è veramente messa bene. Sono stata molto felice della convocazione di questa estate e in quei giorni ho imparato molte cose che sto portando con me; alcune sono simili a quelle che vuole Mencarelli. La mia filosofia è mostrare cosa so fare in campo, poi il resto viene di conseguenza, senza ansia”.

I capelli alla fine non li hai tagliati, ma in compenso diventano sempre più chiari. Sono sintomo di un tuo particolare stato d’animo?
“Sinceramente preferisco la tinta più chiara. Danno molta più luce al mio viso”.

E quale è quello attuale?
“Ora sono felice, è un momento della mia vita dove sono tranquilla, a differenza degli stessi periodi degli anni passati dove ero più agitata. Sono più fiduciosa anche grazie al campionato e alla Champions disputata lo scorso anno che mi hanno dato più consapevolezza dei miei mezzi. Questo non toglie che domenica passata, all’esordio, ero agitata. La miglior cosa è cercare di pensare solo a giocare, non facendomi troppi pensieri per paura di sbagliare”.

Pisani primo piano by medauSei stata a vedere qualche partita della nazionale maschile in occasione degli Europei? Cosa invidi maggiormente ai colleghi uomini?
“Li ho visti al Pala contro la Russia e nell’allenamento del giorno successivo alla partita. Si sono soffermati maggiormente sulle alzate di contrattacco che sono state perfette, specialmente un’alzata di Juantorena di 6/7 metri in zona 4. Gli uomini credo che abbiamo più sfacciataggine nel fare le cose, al contrario di noi donne che siamo un pochino più paranoiche”.

Ti sei posta qualche obiettivo per questa stagione?
“Ad inizio stagione mi pongo sempre degli obiettivi: quest’anno voglio crescere in attacco, migliorare gli ultimi dettagli a muro, anche se ho imparato e sto imparando ancora tanto. Infine, voglio farmi sentire dalla squadra come una delle trascinatrici”.

Da fuori si percepisce un nuovo entusiasmo, quello che forse serviva al nostro ambiente. È quello che avvertite anche voi all’interno?
“Sì, sento anch’io che sono cambiate molte cose rispetto agli scorsi anni. Questo è il mio quarto anno a Busto e penso che questa squadra abbia molta voglia di giocarsela, a dispetto degli errori che potremmo commettere. Questo è mancato soprattutto lo scorso anno”.

Pensi che sia dovuto al fatto che possa esserci meno pressione?
“Ritengo che quando ci sarà il palazzetto pieno, la pressione ci sarà lo stesso, ma credo anche che il giocatore migliore sia quello che gioca al massimo con o senza pressione”.

Jenna Hagglund capitano e tu vice: cosa ne pensi?
“Sono stata assolutamente d’accordo perché lei ha tutte le doti per poter svolgere al meglio questo ruolo e per poter trascinare al meglio la squadra. Dimostra le qualità da leader ed io da lei posso imparare anche sotto questo aspetto”.

Hai la mania dei capelli: saresti disposta a tagliarteli cortissimi in caso di un trionfo in Coppa Italia e/o scudetto quest’anno?
“NO – deciso -. Piuttosto me li faccio fucsia”.

Recentemente abbiamo visto una tua foto con un ragazzo: era ora, Piso, perché eravamo stufi di seguirti per paparazzarti. È vero che stai già pensando di lasciarlo perché hai scoperto che non gioca a basket?
“Ahah no, dai, per ora sta andando tutto bene . Dato inoltre che lui sarà presente e leggerà il giornale, approfitto per salutarlo e mandargli un bacio”.

Puoi confermare, quindi, che molti proprietari di discoteche sono in lutto in quanto ora starai più a casa con il fidanzato che nei privè delle disco?
“Ahah ma no, dai, ultimamente sto andando veramente poco in discoteca e per ora va bene così”.

Pisani Angelina a muro by MedauQuali delle seguenti centrali preferisci oppure qual è quella da cui prendi spunto?
– stazione centrale
– centrale elettrica
– centrale del latte
“La stazione centrale”.

Sei sempre molto presente sui social network: facebook, twitter, instagram: è per questo che alcune domeniche non ti vediamo in campo?
“Ahah, ci sta che Menca mi tenga fuori perché devo “spippolare” un po’ al telefono”.

Ma Hagglund capitano è uno scherzo vero? A noi puoi svelare che sei tu il capitano, dai.
“Ride -. Scherzi a parte, sono davvero felice che sia lei perché penso che se lo meriti”.

Si dice che per i livornesi, voi pisani siete “stupidi” e “signorini”: ti senti più stupida o “signorina”?
“Più signorina”.

Fino ad oggi non ti abbiamo mai visto fare  una fast: è vero che quando Mencarelli ti consiglia di farla, vai al fast food?
“No dai! È una palla che vorrei giocare, però è più un problema fisico che ho (lo stacco sulla gamba operata) e quindi devo prima proteggerla un po’ di più”.

 

Michela Guarino e Manuel Prearo
(foto di Salvatore Medau)