Non c’è che dire: è un buon Varese, che sperimenta, vince e convince anche a Lugano contro l’Under 21. Le cose si sono messe subito bene per i biancorossi, con una doppietta stupenda di Lercara, che è già a quota tre gol in due amichevoli. “Sinceramente non mi aspettavo un inizio così – dice lo stesso Lercara -. Anche perché in realtà sarei una seconda punta, ma mi sto adattando piuttosto bene al ruolo di ala. Mi sento importante per la squadra, anche se chiaramente devo giocarmi sempre il posto. Spero di continuare così”. Oltre a Lercara, un altro giovane biancorosso che ha stupito tutti in questa settimana è sicuramente Bordin. Il numero uno ex Primavera ha blindato la porta anche oggi, cedendo solo alla precisa punizione di Cvetkovic.

“Mettiamo in pratica – spiega Bordin – quello che ci dice il mister: tutto qui, dobbiamo solo pensare a migliorare e entrare sempre più in condizione. Sono felice di giocare con una retroguardia così esperta: mi aiutano tutti. Con questa alchimia difensiva sono convinto che andremo davvero lontano. Un pensiero per Gazo: mi spiace molto, non è facile affrontare momenti come questi”. È molto soddisfatto anche Melosi, che fra Stresa e Lugano ha visto una squadra in palla che risponde ai suoi dettami.

Il mister si è sgolato dal primo all’ultimo minuto, dando continuamente indicazioni ai suoi ragazzi. “La squadra fa gol, crea gioco e ha un atteggiamento positivo, stanno facendo tutti bene. Lercara mi è piaciuto davvero molto. Ha colpi incredibili, e una qualità fuori dal comune. Va tenuto stretto, l’ho detto anche alla società, d’altronde è un classe ’96. Invece l’assenza di Gazo sarà pesantissima, confido in un gruppo fantastico. Mi spiace anche perché si era già calato nella parte di leader in campo”. A vedere l’inizio del secondo tempo c’era anche Zeman, tecnico al quale Melosi ha dichiarato di ispirarsi. “Mi piace perché applica al massimo il mio modulo preferito, il 4-3-3. L’ho avuto due mesi come allenatore e mi piace la sua filosofia di calcio. Io non sono nessuno rispetto a lui, ma la mentalità offensiva mi piace”.

LA PARTITA

Luca Mastrorilli