Ciclismo – Martino Caliaro: “250 volte sul Cuvignone”

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C’è una grande salita che per molti, come Alfredo Binda ed Ivan Basso, è stata una vera e propria palestra ciclistica per concludere gli allenamenti. Per altri, invece, si tratta di un’impresa giornaliera, utile a migliorarsi per gareggiare nel migliore dei modi nelle tappe del varesotto. Martino Caliaro, 26 anni, con un passato da ciclista giunto alle porte del professionismo, ne sa qualcosa: “Ho fatto tutta la trafila, dalle giovanili fino al professionismo, spinto dal mio idolo Pantani. Inizialmente – continua Caliaro – ho iniziato a corre in bici perché amante di questo sport, poi problemi legati ai team, oltre che personali, mi hanno portato a gareggiare come amatore“.

Martino CaliaroUn ragazzo che ama questa salita più di chiunque altro, e la percorre più volte al giorno. Stiamo parlando del Cuvignone, un’ascesa di 9,5 chilometri, con una pendenza massima pari al 11.2%, caratterizzato da discese particolarmente tecniche ed impegnative, noto per la sua salita che è possibile scalare da diversi versanti: direttamente da Cittiglio o Porto Valtravaglia, oppure indirettamente dopo aver scalato il Sant’Antonio o il San Michele.

Per il ciclista varesino questa scalata rappresenta una sfida contro se stesso, visto il numero di volte che ha percorso questo valico. Il dato è impressionante: 205 volte dal 1 gennaio 2015 ad oggi… e non è finita qui. “La prima volta che scalai il valico ero ancora bambino – spiega – fu mio zio a spingermi a provare, poi nel periodo in cui mi allenavo scelsi il Cuvignone come palestra. Direi che è stata una scelta azzeccata in quanto si tratta di un valico perfetto per chi vuole tenersi in allenamento prima di partecipare ad una gara importante, e lo dimostra il fatto che anche Ivan Basso lo ha scalato più volte, anche in mia compagnia“.

Martino è pronto a stabilire un nuovo record personale. Infatti l’obiettivo da raggiungere entro il 31 dicembre è di riuscire a scalare il passo altre 45 volte, stabilendo così un nuovo primato: 250 volte sulla cima del Cuvignone in un solo anno.

Giacomo Napoli