Tanti auguri di buon compleanno a Gabriele Ambrosetti, che oggi compie 42 anni.
Nato a Varese nel 1973, ha cominciato a tirare i primi calci ad un pallone proprio ai piedi del Sacro Monte debuttando in Serie C1 nel 1990 e collezionando una cinquantina di presenze (11 le reti) in 3 anni. Tanto basta per attirare le attenzioni del Brescia, che lo acquista per il campionato di B 1993-1994 conclusosi con la promozione in Serie A, ottenuta grazie anche ai suoi 8 gol in 25 presenze. Al suo debutto nella massima serie, colleziona 9 presenze con 2 gol, prima di passare in prestito, nel novembre del 1994, al Venezia, in Serie B. Ritornato al Brescia per mezza stagione, si trasferisce al Vicenza divenendo uno dei protagonisti della compagine biancorossa, tanto da passare, l’estate successiva al Chelsea, voluto fortemente da Gianluca Vialli (che lo definì il Giggs italiano), maglia con la quale non solo conquista la vittoria della Coppa d’Inghilterra e della Supercoppa di Lega, ma esordisce anche in Champions League, competizione nella quale realizza anche un gol, nella vittoriosa trasferta di Istanbul contro il Galatasaray. Chiuderà la sua carriera in Italia, nella Fulgor Cardano, nel 2009.
Nel suo destino, però, c’è ancora il biancorosso; il 28 aprile 2014, dopo essersi allontanato dal mondo del calcio, gli viene affidato l’incarico di direttore sportivo al Varese, ruolo che ricopre fino al 21 ottobre successivo, quando viene allontanato in seguito a una lite con il responsabile dell’area tecnica Cannella. Sarà reintegrato nello staff il 9 marzo 2015, la stagione più triste della storia recente del Varese, culminata con il fallimento della compagine bosina.

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