Anche Varese avrà un suo rappresentante al Giro d’Italia che scatterà dopodomani, venerdì 9 maggio, da Belfast con la crono a squadre: si tratta di Ivan Santaromita, corridore in forza da quest’anno al team Orica-GreenEDGE e originario di Clivio. Il classe ’84, campione italiano in carica, ha raggiunto nei giorni scorsi l’Irlanda del Nord e per non steccare il Giro d’Italia, che è uno degli appuntamenti più importanti della stagione, si è preparato intensamente, ma non senza qualche contrattempo.
“Il mio inizio di stagione non è stato dei più fortunati: mi sono ammalato in Argentina e poi sono caduto due volte, la prima a Maiorca, la seconda alla Tirreno-Adriatica. Non sono mai riuscito ad essere al 100%, ma nelle ultime settimane mi sono preparato bene per il Giro d’Italia e credo di essere vicino alla migliore condizione”.
Hai scelto di non correre tanto, quanto di fare molti allenamenti in quota. Come sono andati?
“Ho trascorso tre settimane in altura sull’Etna da fine marzo a metà aprile, poi ho corso la Freccia Vallone e la Liegi–Bastogne Liegi, due classiche importanti per prepararsi al fondo, e sono tornato da pochi giorni da un periodo in Val Senales. Ho deciso di correre poco anche perché riesco ad arrivare ad una buona condizione abbastanza facilmente e senza particolari guai fisici. L’ultima settimana del Giro sarà quella più impegnativa e conto di essere al top per quei giorni”.
Cosa significa per te partire al Giro d’Italia con la maglia tricolore di campione d’Italia in carica?
“Sarà un Giro speciale; avrò addosso una maglia che rappresenta l’Italia e per questo sarò anche riconosciuto dalla gente. Spero di onorarla al meglio”.
Qual è il tuo obiettivo per il Giro d’Italia?
“Il primo è quello di vincere la crono a squadre con l’Orica-Green EDGE. Ritengo che siamo tutti corridori forti per quanto riguarda questa specialità e che quindi il traguardo sia alla nostra portata. Pensando a me, spero di poter indossare per qualche giorno la maglia rosa che è un sogno che ho da quando ero bambino. Un altro traguardo che mi pongo è quello di arrivare tra i primi dieci della classifica generale”.
Cosa potrà darti la tua grande esperienza nelle gare a tappe?
“Ho sempre corso da appoggio ad un grande leader e ora tocca a me essere il leader. Anche per me è una situazione nuova e credo di scoprire tappa dopo tappa fino a dove posso arrivare”.
Quali sono i favoriti per te del Giro d’Italia di quest’anno?
“Penso che Quintana e Rodrìguez siano i due più papabili per la maglia rosa senza però dimenticare Evans, Scarponi e Basso, grandi corridori che lotteranno per le prime posizioni”.
Archiviato il Giro, comincerai a pensare al Campionato Italiano che si svolgerà ancora sullo stesso percorso dello scorso anno.
“Il tracciato però sarà più facile. Gli organizzatori hanno pensato infatti di ammorbidirlo un po’ e togliere anche qualche chilometro. Non mi trovo molto d’accordo con questa decisione perché secondo me il campionato italiano si dovrebbe correre sulla distanza dai 230 chilometri in su. Comunque è presto per pensarci, ora mi concentro soltanto sul Giro”.

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