La cena di ieri sera si è conclusa con un brindisi rigorosamente a base di champagne per festeggiare il settantesimo compleanno del veterano del gruppo, Flavio Porrini. Poi una passeggiata nella caratteristica piazza principale di Metz, allestita di maxi schermi per la semifinale dei mondiali: Brasile- Germania.
Pochi minuti e vediamo la disfatta dei carioca e un gruppo di ragazzi tedeschi che comincia a “pogare”  sfrenatamente. Rientriamo presto, anche se domani i chilometri sono pochi, il cielo non profetizza niente di buono.  Colazione e via veloci cerchiamo di partire prima che cominci a piovere. L’aria è molto fresca , l’insegna della farmacia occhieggia un non gradito 11 gradi. Ci si abbiglia per contenere umidità e freddo.
Il percorso è un “mangia e bevi” si sale si scende, e voilà, si presenta non gradita, la pioggia, prima con un delicato fastidio, dopo come una vera… seccatura. Si pedala duro, ma dopo parecchi chilometri qualcuno si arrende. Il pulmino di “Lidialesi” comincia a ospitare zuppi e infreddoliti pedalatori.  Sconfiniamo dalla Francia e attraversiamo  il Lussemburgo, con la pioggia che ormai si è impossessata  di noi. Non potrebbe andare peggio. Invece, il dio del vento Eolo,  fa sentire quanto è infame, e si allea  a Giove Pluvio, le mantelline si gonfiano e l’effetto vela ci rallenta.   A fianco della carreggiata le immagini rubate al maltempo sono di alberi sradicati e rami strappati dai platani,  residui di un recentissimo  nubifragio. Il maltempo non conosce confini, si pedala combattendo vento e acqua, e anche in Belgio ci fustiga fino alla  agognata Bastogne.  C’è solo voglia di una doccia bollente gli occhi al cielo li alzeremo domani. Obbiettivo raggiungere Bruxelles.  In Europa, Varese c’è!

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