Stamattina in via Manin il Varese 1910 ha presentato Varese Academy, un progetto formativo che coinvolge il club e la libera università Ludes di Lugano. Il responsabile marketing e comunicazione della società Marcello Vitella ha spiegato come è nata l’idea: “Queste attività fanno parte del Varese 2.0. Ringraziamo la Ludes per l’opportunità; il Varese farà da contenitore, mentre l’università metterà i contenuti. Si parlerò di tutto ciò che sta attorno alla squadra e le lezioni saranno dedicate a target diversi: atleti, tifosi, allenatori e genitori”.
I corsi inizieranno lunedì 24 novembre e si terranno ogni lunedì dalle 20.30 alle 22 fino a marzo. Le iscrizioni sono gratuite saranno aperte da domani, giovedì  24 ottobre, basta mandare una mail a [email protected] indicando i propri dati personali e la categoria di corsi di interesse. Sono a disposizione 25 posti per ogni categoria.
Raffaella Greco, responsabile sviluppo progetti e marketing Ludes ha ringraziato il Varese “per l’opportinità, che è stata da subito condivisa con partecipazione da entrambe le parti. La nostra è un’università giovane e dinamica e vogliamo superare i canoni classici di una squadra di calcio e di una università”.

Il preside di facoltà di scienze umane Fabio Gabrielli haspiegato quali saranno gli obiettivi del corso: “Il progetto vuole fare da traino per il calcio italiano. La crisi non è solo economica, ma antropologica. Dobbiamo partire dalla visione complessiva dell’essere umano e cercare di applicare la filosofia al calcio”.
Uno dei responsabili di questo progetto è il dottore Andrea Carta, docente e ricercatore alla  Ludes: “Partiremo dal vissuto di ogni persona. Vogliamo dare spunti di riflessione. Comunicare significa valorizzare l’uomo e spesso la comunicazione è molto povera e fondata su malintesi e stereotipi”.

Infine la parola è passata al presidente Nicola Laurenza: “Per noi questo è un progetto chiave e sono felice che sia nata questa collaborazione. Deve servire per cercare di cambiare il modo di percepire questo sport. I nostri tesserati sono invitati a partecipare, ma non saranno obbligati. L’interesse deve essere spontaneo”.

Elisa Cascioli