Arriva al capolinea l’Olimpiade di Sochi: ieri si sono assegnate le ultime medaglie. Malissimo gli azzurri dello sci di fondo: anche nella 50 km a tecnica libera nessuno di loro riesce ad andare a medaglia. La gara di ieri non è stata una disfatta completa, ma il migliore, Roland Clara, è finito undicesimo. David Hofer è arrivato sedicesimo, mentre Francesco De Fabiani si è classificato venticinquesimo. Il programma olimpionico dello sci di fondo si chiude con una clamorosa tripletta della Russia – che vince i Giochi, come prevedibile – : si porta a casa oro, argento e bronzo.  Era da Sarajevo 1984 che l’Italia non finiva un Olimpiade invernale senza medaglie nello sci di fondo: il verdetto è stato impietoso. I risultati migliori sono stati un settimo posto nello sprint femminile, un quinto nella staffetta uomini e un ottavo con le donne. Troppo poco per una disciplina in cui fino a qualche anno fa l’Italia faceva la voce grossa. Domina la Russia anche nel bob a quattro, che vince il titolo davanti a Lettonia e USA. Zero soddisfazioni per l’Italia: Simone Bertazzo, Simone Fontana, Samuele Romanini e Francesco Costa hanno concluso al diciottesimo posto.
Gli azzurri sono colpiti anche dal caso doping di William Friulani, il primo per l’Italia nella storia delle Olimpiadi invernali. L’ultima medaglia d’oro in palio è andata al Canada, che nella finalissima del torneo di hockey maschile ha schiantato la Svezia per 3-0. I nordamericani bissano quindi il titolo di Vancouver. La spedizione italiana ai Giochi si conclude allora con otto medaglie: due argenti e sei bronzi. Certo, non arriva nessun oro e non è un’edizione da record per il nostro Paese, ma sono state conquistate comunque tre medaglie in più rispetto a Vancouver 2010, quando i podi furono solamente cinque. Peccato per qualche quarto posto di troppo – con tutte quelle medaglie di legno si potrebbe aprire una falegnameria -, ma gli azzurri sono comunque promossi.

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