Le parole di Bernie Ecclestone sulla possibilità di non correre più a Monza a partire dal 2016 hanno decisamente acceso gli animi del mondo legato alla Formula 1, delle istituzioni e degli appassionati. Il primo in ordine di tempo a replicare alle parole inequivocabili di Ecclestone di non voler rinnovare il contratto con l’autodromo lombardo è stato Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle politiche per i giovani della Regione Lombardia. Rossi ha sottolineato come il Gran Premio d’Italia sia un “importante indotto economico e di posti di lavoro per il territorio” e ha chiesto esplicitamente al Governo di intervenire.
Stamattina, a distanza di qualche giorno, non si è fatto attendere il commento a riguardo di Roberto Maroni, presidente della Regionale Lombardia. Intervenuto all’Auditorium Testori di Milano al Congresso regionale della Uil, Maroni ha affermato: “Senza il Gp di Monza la Formula 1 non è Formula 1. Ho sentito queste richieste di Ecclestone, che vuole più soldi, però la F1 non è fatta solo di soldi, ma anche di tradizione, stile, popoli e circuiti. Monza c’è fino al 2016, perché c’è il contratto, da qui ad allora vedremo di incontrare Ecclestone per definire condizioni che siano compatibili con la permanenza di Monza nel calendario mondiale e con la sostenibilità finanziaria del circuito stesso”.
La volontà delle istituzioni è univoca: il Gran Premio d’Italia ci sarà ancora e rimarrà a Monza.

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