Pro Patria-Milan sembra non finire mai. Le due squadre sono scese in campo allo “Speroni” di Busto Arsizio il 3 gennaio del 2013 per disputare un’amichevole, ma più che per il risultato o per la sfida in sé,  la gara è passata alla storia per essere stata sospesa a causa dei cori razzisti indirizzati da una parte del tifo biancobl§ nei confronti del milanista Boateng.
Già nei mesi scorsi era rimbalzata la notizia che i tifosi presenti allo stadio avessero intenzione di chiedere a Pro Patria il risarcimento del biglietto di quel match che, di fatto, non avevano potuto godersi. Dopo i solleciti verbali che non hanno avuto esito, il Pro Patria Club ha così deciso di procedere con una class action e di inviare dunque alla società una raccomandata con la quale si chiederà alla stessa di procedere senza esitazione al rimborso dei tagliandi di Pro Patria-Milan. In caso di mancata risposta o di risposta negativa, “verrà avviata l’azione legale collettiva a tutela degli interessi dei tifosi vittime delle promesse da marinaio della società biancoblù – si legge sul sito Pro Patria Club -“.

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