Oggi e molto probabilmente anche domani il palaghiaccio di Varese resterà chiuso al pubblico e soltanto nella giornata di giovedì potrebbe riaprire i battenti per le normali attività sportive. Questo provvedimento è stato reso necessario per consentire ai tecnici comunali di fare l’inventario.
Si tratta di giorni convulsi e di passaggio per la struttura varesina che proprio domani potrebbe essere affidata ad una nuova gestione, passando da quella dei Pattinatori Ghiaccio Varese, società storica di cui Luca Missoni è presidente, a quella dei Varese Killer Bees che, in accordo con tutti gli altri club che gravitano al PalAlbani, si sono proposti per prendersi carico dell’impegno. La data cruciale per saperne di più è quella di domani, mercoledì 2 aprile, come dichiara l’Assessore allo Sport del Comune di Varese, Maria Ida Piazza: “Domani mattina abbiamo una riunione con la società Killer Bees per definire i dettagli della possibile nuova gestione fino al 31 agosto, dopodichè la pista e la piscina potranno riaprire per le normali attività, senza alcun cambiamento per gli utenti. L’assessorato si impegna a riaprire la struttura nel minor tempo possibile, per evitare disagi al pubblico e alle associazioni sportive”.
Interpellato anche Matteo Cesarini, presidente dei Varese Killer Bees: “Confermo che ci siamo fatti avanti per subentrare in corsa ai Pattinatori Ghiaccio Varese nell’amministrazione del palaghiaccio. E’ un bel macigno sulle spalle, un investimento che tutte le società che si allenano al PalAlbani si impegnano a portare avanti con la collaborazione del Comune. Domani ci sarà una riunione tra le parti ed è in quella sede che eventualmente definiremo l’accordo; per ora niente è sicuro”. 
Il contratto di gestione del palaghiaccio a carico dei Pattinatori Ghiaccio Varese è scaduto ieri, lunedì 31 marzo; adesso qualcuno si prenderà la responsabilità dell’impianto fino al 31 agosto, giorno in cui il Comune ha fissato le prove di carico per il tetto e confermerà o meno l’agibilità della struttura. Giorni e mesi decisivi, dunque, per il futuro del palaghiaccio varesino.

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