La mattina della terza giornata ai Mondiali Under 23 di Varese è stata dedicata agli ultimi recuperi e ai quarti di finale. Nel pomeriggio, la prima tornata di semifinali.
Bene il doppio femminile che accede in finale A. Le azzurre Paccagnella, Denich partono bene rimanendo agganciate prima all’Ucraina e poi alla Norvegia che nei primi mille metri si sono alternate al comando, mentre la barca azzurra è sempre seconda. A 1500 metri è sempre la Norvegia a fare l’andatura seguita dall’Italia. Negli ultimi metri nella bagarre infernale e dai serrate al cardiopalmo l’Italia arriva seconda, e quindi procede il cammino verso la finale, dietro alla Norvegia prima.
In semifinale A/B due barche azzurre. Quella del doppio di Mancini, Vicino secondi nel doppio maschile dietro all’Ungheria, una gara di contatto che ha permesso alla barca azzurra di mantenere salda la seconda piazza valida per l’accesso in semifinale. E quella di Francesco Pegoraro, secondo nel singolo PL dietro agli Stati Uniti.
In semifinale C/D Federico Garibaldi (4°) nel singolo; Fava, Parrinelli (5°) nel doppio PL femminile e Federica Pala (5°) nel singolo PL donne.

Eliminato l’otto femminile con a bordo le varesine Broggini e Calabrese, è arrivato quinto. Doveva essere una grande prova di coraggio per l’ammiraglia femminile e lo è stata nella completezza di percorso perché ha provato, ha attaccato ed ha mantenuto alto il numero di colpi, ma questo non è bastato per proseguire. Le nove ragazze ce l’hanno messa tutta fino alla fine producendosi in un serrate finale che ha messo a dura prova la resistenza della Polonia, ma la barca azzurra è rimasta fuori dalla finale per poco di un secondo.

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(foto canottaggio.org)