“Varese è sempre stato un polo importante per l’ippica e deve tornare tale”. L’ha detto l’assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia, ex campione di kayak, Antonio Rossi, visitando, ieri pomeriggio, l’ippodromo ‘Le Bettole’ e incontrando il sindaco Fontna e i vertici della società di gestione, presente anche lo stesso Borghi, con alcuni fantini.
“Il mio obiettivo – ha detto l’assessore – è conoscere da vicino il mondo dell’ippica, dopo il primo ufficiale contatto con San Siro, per affrontare, come Assessorato, la situazione del settore che soffre, da troppo tempo, la crisi. Con il sindaco di Varese e la società che gestisce l’impianto, fermo da qualche mese – ha spiegato l’assessore – abbiamo fatto il punto della situazione, perché una struttura come quella della ‘città giardino’ deve tornare a vivere”.
Capitolo galoppo. “Le corse di galoppo delle ‘Bettole’ – ha sottolineato – hanno anche sempre avuto attenzione alle realtà territoriali della provincia varesina, con corse che ricordavano le diverse municipalità, con il punto massimo nel Gran Premio ‘Città di Varese’ solitamente disputato a fine agosto. La Regione lavorerà – ha detto l’assessore – in sinergia con l’Amministrazione comunale e le realtà coinvolte nel settore ippico, ognuna per la sua competenza, per far tornare l’ippodromo e il mondo che lo circonda ai suoi fasti pre incendio doloso, che ha causato un danno intorno ai 200.000 euro”.
La stagione varesina ha punte di maggiore affluenza tra luglio e agosto, dal Gran Premio ‘Ermolli’ a quello ‘Città di Varese’, quando si sono registrate anche oltre 65.000 presenze in una sola serata per seguire le gare sulla pista da 1350 metri. “E il galoppo dovrà tornare a essere protagonista anche nel futuro”.
Ma c’è anche il capitolo, tanto caro a Borghi, del trotto. Il patrone della Svicc sta insistendo da parecchio tempo per portarlo a Varese e, nell’incontro di ieri, ha strappato una promessa a Rossi che porrà nuovamente la questione all’attenzione del ministero dell’Agricoltura.

Il giro all’Ippodromo è stato anticipato dalla visita all’Mv Agusta, accompagnato dal presidente dell’azienda e dal sindaco di Varese. “Storia e innovazione – ha detto l’assessore – si coniugano in questa realtà industriale, che è un fiore all’occhiello della città e della provincia di Varese, la terra dei sette laghi”. “Da questa fabbrica – ha continuato – sono usciti tanti prodotti dell’ingegno, che hanno fatto viaggiare e sognare diverse generazioni e ancora se ne stanno producendo, mantenendo alto nel mondo il nome del ‘Made in Lombardy’, che è una vera leva anti crisi”.
“Sui prodotti della MV Agusta – ha ricordato l’- hanno corso numerosi campioni, tra cui il leggendario Giacomo Agostini”. “Le moto targate Agusta – ha continuato – hanno fatto grande l’Italia e la Lombardia nel mondo e continuano a farlo anche oggi e lo faranno, ne sono certo, anche domani”.
“Sono cresciuto – ha ricordato l’assessore – con il mito di queste moto, che hanno fatto, fanno e faranno la storia del motociclismo, che è uno sport affascinante”. “Aziende come la MV Agusta – ha concluso l’- sono eccellenze industriali e sportive, ma sono anche concrete occasioni per i nostri giovani per mettere a frutto le loro intelligenze e creatività e Regione Lombardia sostiene questi virtuosi percorsi industriali e artigianali”.

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