All’Arena Corinthians di San Paolo il Brasile supera la Croazia per 3-1 nel match inaugurale dei Mondiali. I padroni di casa risentono dell’emozione e partono un po’ contratti: ad andare in rete per prima è infatti la Croazia che, dopo soli 11 minuti, si ritrova avanti grazie ad un autogol di Marcelo. Dopo la doccia fredda, i verdeoro si scrollano di dosso la tensione e a poco a poco prendono campo; prima della fine della prima frazione di gioco a pareggiare i conti è Neymar con un sinistro a fil di palo che beffa Pletikosa, non rapidissimo nel tuffo.
L’asso brasiliano in forza al Barcellona firma la doppietta nel secondo tempo su un rigore molto dubbio. L’arbitro giapponese Nishimura, tra le proteste croate, ritiene da massima punizione una presunta trattenuta di Lovren ai danni di Fred che stava provando a girarsi nell’area piccola. Pletikosa intuisce la traiettoria del tiro di Neymar, sfiora il pallone ma non riesce a deviarlo a lato: è 2-1 Brasile. La Croazia si fa pericolosa almeno in due occasioni, ma a mettere la parola fine sulla sfida è Oscar che di punta trafigge il numero 1 croato al 91′. Il Brasile festeggia giustamente il successo, ma non ha offerto una delle migliori prestazioni. Per vincere il Mondiale ci vorrà ben altro.

Brasile – Croazia 3-1 (1-1)
Brasile (4-2-3-1): Júlio César, Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo, Luis Gustavo, Paulinho (dal 63? Hernanes), Oscar, Hulk (dal 68? Bernard), Neymar (dall’88? Ramires), Fred.
Croazia (4-2-3-1): Pletikosa, Srna, Corluka, Lovren, Vrsaijko, Modric, Rakitic, Perisic, Kovacic (dal 60? Brozovic), Olic , Jelavic (78? Rebic).
Arbitro: Nishimura (Giappone)
Marcatori: 11? aut Marcelo, 29? 71? Neymar (R), 91? Oscar

 

Prima della partita inaugurale, si è svolta la consueta cerimonia di inaugurazione: come da previsione, è stata un tripudio di colori e musica. La storia del Brasile, delle sue origini, delle sue tradizioni e i vari popoli che lo abitano sono stati il filo conduttore di un vero e proprio spettacolo al quale hanno preso parte da protagonisti una schiera di ballerini, attori e figuranti. Pezzo forte è stato il grande pallone da calcio posizionato al centro del campo dal quale sono usciti Claudia Leitte, Pitbull e Jennifer Lopez che si sono esibiti e hanno cantato l’inno ufficiale dei Mondiali  “We are one (ola ola)”.
Fuori dai campi da gioco, intanto, a San Paolo come in altre città sono proseguiti anche oggi i disagi e le proteste dei brasiliani. Durante degli scontri tra manifestanti e la polizia fuori dallo stadio di San Paolo sono rimaste ferite una dozzina di persone e anche due giornalisti della Cnn.

 

Domani il programma del Mondiale prevede tre gare: alle 18 c’è Messico-Camerun (girone A), alle ore 21 il big match di giornata (girone B) tra Spagna e Olanda, mentre alle 24 si sfideranno Cile e Australia.

 

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