Dopo la giornata dedicata alla terza età presso il Centro Anziani di Varese, in occasione dell’iniziativa organizzata della Lega Serie B “Un giorno per la nostra città”, che lo scorso 31 marzo ha coinvolto tutte le squadre della cadetteria, la società biancorossa, a seguito del contagioso entusiasmo degli anziani, ha deciso di invitare tutti loro alla partita Varese-Virtus Lanciano.

Non finisce qui. Gli anziani infatti, non saranno solo ospiti d’eccezione e tifosi biancorossi, ma vivranno da protagonisti un’esperienza unica e indimenticabile: per la prima volta, in assoluto, in accordo con la Lega Serie B, saranno proprio gli anziani, al posto dei bambini, ad accompagnare i 22 giocatori durante l’ingresso in campo.

“Quando abbiamo pensato a Un Giorno per la nostra città ci siamo posti un obiettivo prioritario – il commento di Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B -: testimoniare concretamente il senso di prossimità e di vicinanza del calcio che rappresentiamo nei confronti della nostra gente, delle nostre comunità. Il Varese, al quale faccio i miei complimenti, sta dimostrando di aver compreso pienamente questo impegno. Sabato prossimo gli anziani con i quali squadra e dirigenti hanno condiviso l’iniziativa ‘Un giorno per la nostra città’, saranno fianco a fianco dei giocatori all’ingresso in campo, certificando questo legame che rappresenta il vero patrimonio di rapporti umani sul quale la Serie B e i suoi Club stanno costruendo il proprio futuro”.

“E’ un’iniziativa a cui diamo grande importanza – le parole dell’assessore comunale a Persona e Famiglia, Enrico Angelini – che coinvolge una settantina di anziani che hanno già avuto il piacere di ricevere la visita di una folta delegazione di giocatori del Varese. Come amministrazione comunale desideriamo sottolineare il valore che, in modo simpatico e brillante, ha questo evento: si tratta di qualcosa di unico nella sua originalità che permette agli anziani di non essere semplici spettatori, ma protagonisti. Siamo molto soddisfatti della proficua collaborazione con Varese 1910; la città apprezza molto la sensibilità al sociale che i giocatori e la società hanno dimostrato partecipando a diversi progetti, che stiamo portando avanti insieme”.

“Ringrazio tutti gli addetti ai lavori dell’assessorato, vero motore dell’iniziativa, che hanno fatto interagire le diverse realtà protagoniste dell’evento. Hanno permesso, con delicatezza ed esperienza, che nei giocatori e nella società scattasse una scintilla che facesse continuare questo meraviglioso progetto: sono certa che diventerà un modello per tante altre squadre” aggiunge Paola Frascaroli, responsabile marketing del Varese.

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