“Padri di una buona idea” è alle porte.
Mancano ormai solo 3 giorni all’evento organizzato dalla Sestero Onlus che andrà in scena martedì 15 aprile alle ore 20.45 al Cinema Teatro Vela di Varese. Sestero è il nome dell’associazione nata cinque anni fa dall’unione tra tre grandi personaggi: Sergio Gianoli, ex corridore e oggi giornalista delle due ruote, Stefano Zanini, ex campione di ciclismo, e Roberto Bof, il giornalista e dirigente che condurrà l’intera serata con la sua ironia e soprattutto con la sua incredibile voglia di far sentire i disabili per una volta delle persone “normali”. È questo lo scopo della serata: dare luce a tante vite messe troppo da parte, mostrare la forza di questi ragazzi che non si arrendono mai, che con un solo sorriso ti riempiono il cuore di gioia e nello stesso tempo ti disorientano, capaci con la loro unicità di far emozionare all’unisono tutti i partecipanti a questa iniziativa.
Quest’anno, poi, l’appuntamento è doppiamente speciale perché si trasformerà in una festa di compleanno, anzi in quattro feste di compleanno: in primis il trentesimo anniversario dell’Handicap Sport Cimberio di Varese e della Cooperativa La Finestra di Malnate, poi i 10 anni dell’Associazione “+ di 21” di Cassano Magnago ed infine i 5 anni di “art4sport” di Mogliano Veneto e della Sestero stessa.
Salirà sul palco il meglio dello sport paralimpico: calcio, basket, ciclismo, handbike, canottaggio, scherma, sci nautico, e tanti altri sport. Ci saranno novità anche dal Burundi dove la Sestero e la Cimberio S.p.A. hanno realizzato progetti nella Missione del VISPE. Saranno tre ore di divertimento ed allegria, di tristezza e di lacrime, di forza e di coraggio, tre ore riempite dalle storie incredibili di chi non si è fermato davanti alla barriera della disabilità.
“Come quella lontana prima volta del 2003 a Villa Cagnola di Gazzada Schianno quella di martedì prossimo al Vela è la serata di chi avrà voglia di esserci per conoscere e farsi conoscere –precisa Roberto Bof-. Non una singola realtà ma un movimento intero. Non una persona con disabilità ma tante persone che si racconteranno stanche di essere rappresentate e raccontate. Mai come questa volta non sarà importante in quanti saremo ma chi saremo perché il pensiero e l’emozione non duri lo spazio di una sera”.
Parafrasando il titolo della serata si può quindi dire che chi arriverà martedì sera al Vela per salire sul palco o accomodarsi in platea potrà sentirsi in ugual modo padre di una buona idea.

Marta Scolaro