Bizzozi: “Con Roma onoriamo l’impegno”. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA

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Ultima partita dell’anno per la Cimberio Varese che domenica, ore 18:00, sarà ospitata al PalaTiziano da Roma. Gara senza troppi obiettivi quella della compagine biancorossa che, però, vuole chiudere con un sorriso questa stagione.
“Ho chiesto alla squadra serietà -racconta il tecnico-, perché sarebbe sciocco non mostrare la faccia delle ultime gare. Per questo voglio che diano tutto, senza rimpianti, onorando al massimo l’impegno; per noi e per coloro che verranno a vederci. Fisicamente siamo pronti; ci siamo allenati bene questa settimana preparandoci con attenzione e vivacità. Abbiamo avuto un allarme Johnson, ma è presto rientrato”.

La soddisfazione più bella di questo mese e mezzo da allenatore?Bizzozi
“Sicuramente la simbiosi ricreatasi tra squadra e pubblico. Questo è stato il successo più bello ed importante. I nostri tifosi, bisogna essere onesti, non ci hanno mai lasciati soli, ma si era creata una situazione strana. Poi, fortunatamente, i ragazzi sono riusciti a lasciarsi alle spalle un po’ di amarezze che non permettevano loro di esprimersi al meglio, ritrovando la gioia di giocare insieme. I tifosi hanno colto questo cambiamento e ciò ha fatto in modo che si ricreasse quel legame speciale tra loro e squadra che ha riportato tutto alla normalità”.

Cosa succederà da lunedì?
“Ci concentreremo sui lavori individuali con giocatori come De Nicolao, che lo ha richiesto esplicitamente, Mei ed Affia, che ne ha un gran bisogno. Troverà spazio a Roma? Era il mio obiettivo perché se lo meriterebbe; eppure non sta bene, quindi valuteremo solo domenica”.

E poi la voce di Pozzecco prossimo allenatore.
“La mia posizione per il futuro è chiara e l’ho già definita nei giorni scorsi. Voglio continuare nella Pallacanestro Varese indipendentemente dal ruolo. Se poi la società riterrà opportuno fare determinate scelte, che sia Pozzecco o qualcun altro, noi tutti non potremo che accettarle con estrema disponibilità. Non perché siamo ‘zerbini’, ma perché siamo parti di un organismo più ampio. Siamo dei soldati che remano tutti verso un’unica direzione che è il bene della società. Questa sarà la sola cosa che conta”.

 

Marco Gandini
(foto di Simone Raso)