“Oggi non salvo nessuno. Né me stesso, né i miei giocatori”. Sono parole dure quelle pronunciate da Bettinelli dopo il triplice fischio. “Il Vicenza non è una squadra di meno valore rispetto alle altre incontrate in casa, escluso il Perugia. La partita è stata condizionata dagli episodi. Gli avversari non hanno fatto nulla per vincere e noi ne usciamo sconfitti in modo immeritato perché abbiamo avuto occasioni e colpito anche un palo. Gli avversari hanno invece trovato due gol su palla inattiva e poi sfruttato un errore del portiere. Dopo Avellino lo avete fatto diventare un eroe, domani lo farete tornare un cretino. Purtroppo a volte si fa bene, altre volte no. Oggi non andata nel modo giusto; praticamente Bastianoni non ha fatto neanche una parata perché non è stato mai chiamato in causa”.
Bettinelli spiega poi le scelte dei cambi, avvenuti prima della mezzora della ripresa: “Zecchin non era in condizione; Falcone non riusciva a correre per una botta; Miracoli ho pensato di toglierlo”.

imagePrestazione positiva, quella di Borghese, ma per il giocatore “non è importante la prestazione personale. Dobbiamo salvarci il prima possibile e pensare da squadra. Non meritavano il pareggio dell’1-1. Poi c’è stato l’episodio del 2-1 e non ci siamo arresti, ma il 3-1 ci ha frenato. Neto ha riaperto la gara e poi ci sono state tante occasioni e decisioni strane, come la mia ammonizione che mi farà saltare la prossima gara visto che ero in diffida. Come sempre accettiamo il verdetto del campo e andiamo avanti. Un incidente di percorso che non deve capitare. Non siamo stati bravi come al solito, ma andiamo avanti a testa alta perché manca ancora tanto”.
Sugli errore del portiere commenta: “Ci ha salvato ad Avellino e tante altre volte. Non ha sbagliato Bastianoni, ma la squadra”. Infine, un commento sul suo primo gol in biancorosso: “Sono felice. Lo dedico ad una persona speciale che c’è alla mia famiglia; a tutti noi e anche a Spartaco Landini e a Luca Alfano che mi manda messaggi di incoraggiamento prima di ogni gara”.

image“Brutta prestazione, non da Varese e diversa rispetto a quelle disputate finora”. Questo il pensiero del centrocampista Daniele Corti. “Il percorso quest’anno è ad ostacoli e ci sta che a volte si possa sbagliare. Siamo una squadra nuova e la società ha programmato un percorso. Dobbiamo tornare quelli che eravamo prima di questa partita. Gli episodi non c’entrano niente. Purtroppo quando sbaglia il portiere si nota cento volte di più. Magari io ho sbagliato cento passaggi e nessuno se n’è accorto. Se girava la squadra magari non sarebbero arrivate neanche le conclusioni”.
Aver perso la prima sconfitta in casa può incidere psicologicamente sulle prossime partite? “Perdere in casa o fuori è la stesa cosa. A Varese erano tutti abituati così, ma prima o poi poteva capitare; purtroppo abbiamo perso disputando una partita brutta. Il Vicenza ha fatto quello che dovevamo fare noi; ci ha pressato alto”.

Umore opposto sul fronte Vicenza: “Abbiamo pressato bene e ci siamo sacrificati quando non eravamo in possesso palla – dice il tecnico Marino -. Abbiamo ben manovrato in fase di possesso. Non era facile su un campo scivoloso; abbiamo fatto bene”.

LA PARTITALE PAGELLE – FOTOGALLERY

Elisa Cascioli