Non è stato un giocatore di basket, né un dirigente di una squadra di basket e neppure un allenatore di basket. Ma Augusto Ossola è da sempre un uomo di basket, meglio: un fedelissimo della Pallacanestro Varese. Dalla fondazione ad oggi sono cambiati svariati proprietari del club, i presidenti, i direttori sportivi, i general manager, tanti altri dirigenti, gli allenatori e ovviamente un’infinità di giocatori. Ma lui, Augusto Ossola, è sempre rimasto lì, fedelissimo e attaccatissimo alla Pallacanestro Varese. Lavorando sempre dietro le quinte, facendo tornare i conti economici anche nei momenti più difficili e bui, seguendo la squadra nelle trasferte più lontane avendo in mente un obbligo irrinunciabile: essere il lunedì mattina al lavoro nel suo ufficio alla Ignis. La squadra quel giorno poteva recuperare il viaggio notturno con qualche ora di sonno in più. Augusto Ossola no: alle 8 doveva essere in ufficio, puntuale come sempre“.

Questo il tributo conferito ad Augusto Ossola, ex dirigente della Pallacanestro Varese, che prima del fischio d’inizio della gara contro Trento ha ricevuto una targa di riconoscimento in occasione dei suoi 94 anni. Una figura importante all’interno della grande famiglia biancorossa che, da oggi, è ufficialmente nella Hall of Fame della società.

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