Lo sport può salvare. Questo è il messaggio che Stefano Bizzozi ha voluto far passare alle trecento persone presenti sabato sera all’oratorio di Gavirate. La testimonianza del vice allenatore della Cimberio Varese si è inserita nel contesto della prima edizione del Natale degli Sportivi, quest’anno alla sua prima edizione voluta da don Andrea Gariboldi. Una giornata interamente dedicata allo sport, svoltasi nella struttura dell’oratorio di Gavirate. Dalle 14.00 alle 16.00 si è giocato contemporaneamente a calcio, pallavolo e basket. L’intento era quello di riunire tutte le sportive della zona per passare assieme un pomeriggio all’insegna delle enormi potenzialità educative dello sport, e bisogna dire che l’esperimento è ben riuscito. Grandissima anche la partecipazione alla S.Messa di Natale delle 17.15, tenutasi nella cappellina: alcuni l’hanno dovuta seguire da fuori. In seguito, verso le 18.45, il piatto forte della giornata, l’incontro con coach Bizzozi. La serata è stata introdotta e condotta dal nostro collaboratore Luca Mastrorilli. Nella tensostruttura strapiena di bambini e adulti, Bizzozi ha raccontato della sua associazione “Sports Around The World”. Le persone che ne fanno parte si occupano di portare attività sportive in alcune scuole di nazioni africane dove i bambini conoscono molto di più la guerra del gioco. “E’ un modo per educare i ragazzi – ha detto Bizzozi -: bisogna fare attenzione a non considerarli meno fortunati di noi. Questo non è vero, hanno solo cose diverse e tante volte stanno molto meglio”. Il coach ha alternato la sua testimonianza con filmati e immagini della sua esperienza – è stato già svariate volte in Africa con la sua associazione -, mentre ognuno era in ammirato silenzio. Bizzozi ha stupito con la sua franchezza, la sua semplicità e la sua umanità, che hanno colpito tutti, come si poteva capire dai commenti alla fine dell’incontro. In seguito Mastrorilli ha coinvolto anche i giocatori presenti della Cimberio (incredibile l’ovazione da parte del pubblico gaviratese che li ha accolti all’ingresso nella tensostruttura): De Nicolao, Banks, Polonara (foto in alto a sinistra), Sakota, Affia, Hassell e Mei. Quest’ultimo ha dichiarato anche che prima o poi vuole seguire il coach: “Sarebbe un sogno – ha detto la guardia -, lo desidero veramente con tutto il cuore”. Uno dei più osannati è stato sicuramente Banks (foto a destra): il cestista di Memphis è molto attivo con “Hoops4kids”, un’associazione che tramite giocatori professionisti aiuta i bambini nella loro educazione sportiva e non. “E’ bellissimo – ha commentato – quando capisci che grazie allo sport che ami puoi aiutare le altre persone. Ti aiuta a non essere mai egoista. Regalare un sorriso ai ragazzi è stupendo, e questo sorriso poi ritorna sulla mia faccia”. Altro mattatore della serata è stato De Nicolao, superbo nelle vesti di traduttore dello stesso Banks e di Hassell (foto a sinistra): “Stiamo organizzando una raccolta scarpe da dare all’associazione del coach, vogliamo aiutarlo anche perché noi siamo consapevoli di essere fin troppo fortunati. Queste sono cose che prima di tutto sensibilizzano noi”. C’è stato spazio anche per le domande dal pubblico: un giovane ospite ha chiesto a Bizzozi “come l’esperienza africana lo aiuti nella vita di tutti i giorni”. “Stare in Africa – ha risposto il coach –  è magnifico, e grazie ai momenti passati lì sto molto più attento a quello che compro e che spreco. La cosa più bella è lo sguardo verso l’altro che cambia radicalmente”. Al termine dell’incontro la platea tributa un lunghissimo applauso. I bambini si riversano a chiedere gli autografi ai loro beniamini, disponibili come solo i veri campioni sanno essere. Sì, lo sport può davvero salvare.

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