Nessuna medaglia per gli atleti varesini ai Mondiali Under 23 che si sono chiusi quest’oggi a Linz.
Alessandra Derme e Francesca Contini della Canottieri Gavirate hanno chiuso al sesto posto la finale A del quattro di coppia pesi leggeri al quale hanno preso parte insieme alle compagne Greta Masserano (CUS Torino) e Francesca Fava (SC Bissolati); dopo una partenza sprint, le azzurre hanno ceduto e hanno pagato dazio. Lo stesso è accaduto nella semifinale di ieri al quadruplo maschile con a bordo l’angerese Corrado Verità che ha chiuso quinto; qualificati per la finale B, Verità, Evangelisti (CC Civitavecchia), Manzoli (SC Baldesio) e Mumolo (SC Elpis) hanno tagliato il traguardo al secondo posto.
Terzo posto nella finale di consolazione per l’otto composto da Simone Corazza (SC Corgeno) e Fabio Vigliarolo (SC Lario) insieme a Mario Cuomo (CC Irno), Guglielmo Carcano (SC Moltrasio), Manuel Igneri (SC Pontedera), Bernardo Nannini (SC Firenze), Federico Duchich, Alessandro Mansutti (CC Saturnia) e Alessandro Mazzali-timoniere (Marina Militare). Infine, per quanto riguarda i varesini, è da segnalare anche il quarto posto (il sedicesimo complessivo) di Davide Magni nel doppio della finale C.
Passando agli altri risultati, la nazionale guidata dal Direttore Tecnico Giuseppe La Mura si congeda dal Mondiale Under 23 di Linz conquistando un bottino di 6 medaglie (4 d’oro, 2 di bronzo) e raggiunge così il secondo posto nel medagliere complessivo per nazioni dietro alla Germania (4 ori, 2 argenti e 5 bronzi). “Considerato il contenuto investimento economico destinato a questo settore, con un solo raduno premondiale, sono molto soddisfatto. Devo dare atto a Spartaco Barbo di aver lavorato bene con le società poiché gli atleti che non erano nel gruppo olimpico erano ben preparati e questo significa che se si lavora bene i risultati arrivano – sottolinea La Mura, che aggiunge – abbiamo lasciato alcuni atleti a Piediluco in preparazione per il mondiale in Corea e anche senza di loro i risultati sono arrivati lo stesso. In campo femminile la medaglia è solo una, ma con Claudio Romagnoli abbiamo deciso di far crescere tutto il gruppo femminile in maniera omogenea e questa medaglia, unita agli altri piazzamenti, è un deciso passo in avanti. Posso affermare, quindi, di essere soddisfatto senza riserve”.
La medaglia d’oro di oggi è stata vinta dal quattro senza pesi leggeri (in foto), da tre anni sempre al vertice mondiale, con la formazione di Stefano Oppo (SC Firenze), Petru Alin Zaharia (SC Caprera), Guido Gravina (SC Cerea) e Paolo Di Girolamo (Fiamme Gialle). Una regata entusiasmante che ha visto la barca azzurra partire controllata, mantenendosi sempre a stretto contatto con i battistrada della Gran Bretagna per tre quarti di gara. Negli ultimi quattrocento metri l’Italia ha sferrato l’attacco finale piegando le velleità dei britannici, secondi, mentre la Francia conquistava il gradino più basso del podio.
La medaglia di bronzo è stato conquistata, invece, nel singolo da Francesco Cardaioli (SC Padova). Una prova maiuscola del padovano, reduce dalla vittoria ai Giochi del Mediterraneo di Mersin, che ha sbalordito tutti per il comportamento deciso ed efficace tenuto in ogni fase del mondiale. Nella finale, grazie alla condotta di gara che ha tenuto, Cardaioli è riuscito, per seicento metri, anche a condurre la gara. Negli ultimi 200 metri, però, il tedesco Trzybinski e il belga Obreno sono riusciti a sopravanzare l’azzurro che ha reagito e mantenuto il terzo posto. Una medaglia che lo fa entrare a pieno titolo nel novero dei singolisti più forti della categoria.
La terza barca azzurra finalista oggi era il doppio pesi leggeri di Leone Maria Barbaro (Tirrenia Todaro) e Simone Molteni (CUS Pavia) che ha chiuso il mondiale in quinta posizione dopo essere stata in zona medaglia per buona parte del percorso.

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(foto Mimmo Perna http://www.canottaggio.org)