Tre anni di squalifica per Devis Licciardi e tre anni e mezzo di inibizione per la fidanzata Sara Malpetti. È questa la sentenza del Tribunale Nazionale Antidoping per l’atleta di Arcisate che il 21 settembre scorso a Molfetta, al termine dei campionati italiani sui 10 chilometri su strada, era stato sorpreso in possesso di un pene finto contenente urina pulita.
Colto in flagrante dal medico addetto ai test antidoping, Licciardi è stato citato in giudizio e ascoltato dal procuratore antidoping che ha richiesto per lui due anni e mezzo di squalifica. E, proprio poche ore fa, il Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso il suo giudizio insindacabile che per Licciardi significa addio ai sogni di una carriera sportiva: tre anni di squalifica. L’ex atleta tesserato per il gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare si è sempre professato innocente, ha ribadito a più riprese di aver comprato il pene in gomma su internet e di aver commesso una leggerezza. Ma ciò al Tribunale non è bastato. Colpita da inibizione per tre anni e mezzo anche la fidanzata, Sara Malpetti, che era a conoscenza di tutto e ha contribuito a falsare le prove: per lei è scattato il divieto di tesserarsi o rivestire in futuro incarichi sportivi e di frequentare spazi e impianti destinati agli atleti e al personale addetto.
Mano dura, dunque, nei confronti di Licciardi e Malpetti, sperando che non si ripetano più episodi simili.

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