Continuano gli incontri dei giocatori della Cimberio con gli studenti della provincia di Varese nell’ambito di “Basket: una scuola di vita”, progetto organizzato dalla Pallacanestro Varese grazie al contributo di TEVA, multinazionale farmaceutica e Top Sponsor della società di piazza Monte Grappa.
Dopo la vittoria ottenuta domenica contro l’Enel Brindisi, Erik Rush è stato il protagonista dell’incontro di questa mattina alla Scuola Bosina di Varese.
Grande accoglienza per il giocatore biancorosso che ha risposto alle numerose domande e curiosità degli alunni soffermandosi in particolare sul tema del doping, argomento di grande attualità in questi giorni. Erik è stato molto chiaro e diretto a questo proposito affermando con decisione che nello sport si vince solo con il sacrificio, l’impegno, il cuore ma anche grazie al rispetto per i compagni e per gli avversari.
“Penso sia sempre importante quando si partecipa a questi incontri con i ragazzi nelle scuole -ha affermato l’americano biancorosso- soprattutto se si coglie l’occasione per presentare i progetti come quello della costruzione della scuola in Burundi. Sono cose molto importanti. A livello di basket giocato, stiamo attraversando un periodo molto positivo. Contro Brindisi non volevamo perdere, soprattutto dopo la sconfitta contro Venezia; sapevamo di non dover sbagliare e così è stato. Sono felice sia per la mia prestazione che, soprattutto, per la vittoria della squadra”.
All’incontro era presente anche Antonio Caccini, responsabile VISPE, per presentare il progetto “Basket: una scuola per vivere”, iniziativa per sensibilizzare alunni e docenti sull’importanza della scolarizzazione in paesi emergenti ma poverissimi come il Burundi.

Marco Gandini