Dopo una stagione travagliata l’Union Villa Cassano ha centrato l’obiettivo stagionale: la permanenza nel massimo campionato regionale. Così il direttore sportivo rossoblù Maurizio Palazzi commenta il successo ottenuto nel playout con il Marnate Nizzolina: «E’ stata una stagione durissima ma tutto bene quel quel che finisce bene. Erano almeno due anni che non dormivo bene come domenica sera. Sono stati 10 mesi col fiato corto, cortissimo. Ci siamo scontrati con la realtà della nuova categoria, abbiamo avuto problemi con gli infortuni, con le decisioni arbitrali, con lo scetticismo generale ma ci abbiamo sempre creduto e tra mille tempeste siamo riusciti comunque a portare in porto la barca. Il risultato è il coronamento di un biennio di risultati incredibili per l’Union Villa Cassano».
Il d.s. deus ex-machina del salto in Promozione l’anno scorso e di una salvezza storica quest’anno ringrazia «il presidente Luigi Ielmini che ha tenuto in pugno la situazione anche nei momenti più complicati, restando attaccato alla squadra e facendosi sentire in spogliatoio con il suo carisma. Grazie di cuore anche al tecnico Mirko Barban per il grande lavoro svolto con lo staff: Livio Mazzola (allenatore in seconda n.d.r.), Walter Banfi (fisioterapista n.d.r.), Alessandro Gai (preparatore atletico n.d.r.), il mio braccio destro per la burocrazia federale Matteo Guarda e Franco Piantanida (osservatore e responsabile comunicazione n.d.r.). Beh, non posso dimenticare i ragazzi: un applauso ai senatori e uno doppio ai giovani che si sono battuti alla grande. A proposito di giovani, dobbiamo festeggiare la nostra Juniores che ha ottenuto l’accesso alla fascia A Regionale dopo i playoff con lo Sported Maris di Cremona (due vittorie, 3-0 all’andata e 4-1 al ritorno), vincendo anche la Coppa Disciplina per il secondo anno consecutivo. Sono i sintomi dell’ottimo lavoro intrapreso con i giovani sia perla Juniores che per quanto riguarda la prima squadra dove hanno fatto il loro esordio, e alcuni vi sono rimasti in pianta stabile, una decina di ragazzi proprio del serbatoio Juniores».

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