Tutto da rifare per il Rugby Varese costretto alla resa sul campo dell’Ospitaletto. Il finale 16 a 0 non lascia spazio a repliche e sottolinea una prestazione sottotono per i ragazzi di Pella e Croci. In formazione, De Martino confermato apertura al fianco di Davincini, rientra  Stefano Sessarego in terza linea, l’altro Sessarego, Gian Paolo, titolare in prima linea, fascia da capitano a Salvalajo.
Cronaca del match quasi superflua nei primi minuti che ricalcano l’inizio di settimana scorsa con Cologno. Avvio lento per le due compagini, colpa anche di un terreno ai limiti della regolarità, che limita la velocità e la tecnica dei trenta in campo. Nonostante il possesso dell’ovale gli ospiti non riescono ad organizzare azioni convincenti per sbloccare il punteggio. I padroni di casa risolvono la partita con la prima ed unica meta dell’incontro arrivata poco prima del ventesimo. La sensazione è che l’incontro si decida proprio in questo momento. La reazione di Varese non è veemente, quasi demotivati i ragazzi in campo. L’Ospitaletto è bravo a sfruttare il momento negativo degli avversari. Tre calci di punizione scavano il solco decisivo in un match che neanche i cambi nel secondo tempo riescono a ridurre. Ciò che manca è lo scatto d’orgoglio. Non basta l’assenza del capitano Bobbato, fuori per infortunio, a giustificare una prestazione ben al di sotto delle possibilità e delle potenzialità del gruppo. Plauso all’Ospitaletto che coglie quattro punti vitali per la classifica e che consentono ai bresciani di portarsi a meno tre da Varese.
Nel girone Territoriale Tradate fa la propria parte nella rincorsa alla capolista Novara, espugnando il campo di Parabiago 22 a 5. Partita equilibrata nella prima parte di tempo con le squadre bloccate nel gioco alla mano dalle condizioni sfavorevoli del campo. La meta del solito Clerici al tredicesimo è pareggiata da Parabiago dieci minuti dopo. Il match stenta a decollare e bisogna aspettare la ripresa per il nuovo vantaggio ospite. Ancora Clerici trova i pali per l’8 a 5. Parabiago prova a mettere pressione ai gialloblu di Repossini che non cedono e sfruttano gli spazi concessi dai padroni di casa. Da una mischia la Reflex trova le mani del man of the match Zecchin per schiacciare il meta il 13 a 5 prontamente trasformato da Clerici. Nel finale Bollini chiude i conti per il definitivo 22 a 5 completato dal calcio di Clerici. Vittoria per Tradate che anche senza bonus continua la caccia a Novara fermata dal mal tempo e dall’impraticabilità del campo di casa con Borgomanero.
Succede quello che non ti aspetti a Vittuone dove Busto è costretto ad una sconfitta a tavolino. La concomitanza di un match arbitrato da Moro ritarda la consegna  della lista completa della squadra da parte dei tecnici bustocchi. Il ritardo seppur di pochi minuti costa la partita alla squadra del presidente Bartoli. Nulla da fare dunque con l’ombra del 20 a 0 che si materializza nella decisione arbitrale e che costa ben più di una sconfitta agli ospiti. Da una vittoria annunciata si passa, per un cavillo burocratico, alla decisione più estrema, nonostante la presunta disponibilità del tecnico avversario a disputare regolarmente l’incontro di campionato. Quella che segue è una “ strana” amichevole, che serve solo a sottolineare l’amarezza per il risultato che sarebbe potuto essere.
Sullo storico campo” Giurati” di Milano, palcoscenico dei successi dell’Amatori Milano e del grande Diego Dominguez, la Ilop Valcuvia cede 19 a 5 al Cus. Lo scenario illustre e suggestivo però, lascia spazio alla realtà di un terreno di gioco in pessime condizioni e che limita, come spesso accade, lo spettacolo in campo. Primo tempo senza storia chiuso avanti 19 a 0 dai padroni di casa che sfruttano la superiorità in mischia. I secondi quaranta minuti ci consegnano, come spesso accade, l’altra faccia della Ilop più convinta e aggressiva. Il calo fisico degli avversari aiuta il “quindici” di Lastra e Cattaneo che trovano la meta di Alberto Rossi che commenta cosi la sua firma sul match: “La meta è stata una finta di incrocio con il centro, mi sono inserito tra i due centri e sono andato tra i pali, peccato per la trasformazione ma sarebbe cambiato poco”. L’impatto sulla partita di Rossi è stato più che positivo nonostante il cambio in corsa del ruolo da centro ad apertura: “Mancavano un po’ di automatismi ma tutto sommato dire che è stata una buona partita”. Tra le fila di Valcuvia da sottolineare gli esordi del seconda linea Andreetti e dell’ ala Ballarin schierati subito titolari. Esordi a partita in corsa per l’ala Zandarin e per il tallonatore Lalicata. Da valutare per l’impegno decisivo di settimana prossima con il Gussago le condizioni di Padula uscito per un duro colpo nelle fasi di gioco.
Il comune denominatore di questa domenica di rugby è l’ennesima giornata in cui i terreni di gioco sono ai limiti della realtà e della praticabilità. Ciò influisce non poco sulle prestazioni dei giocatori e il rischio infortuni è sempre dietro l’angolo. Tante partite rinviate con la necessità assoluta di rigenerare terreni di gioco storici come il “Giurati” e campi che accolgono la passione rugbistica degli sportivi, sono un monito per la Federazione e le istituzioni.

Risultati elite
Bergamo- Grande Brianza 45-10
Botticino- Mantova 17-16
Cus Pavia- Borgo Poncarale rinv
Lumezzane- Brescia 10-11
Ospitaletto- Varese 16-0
Cologno- Valle Camonica 25-10

Classifica
Lumezzane 44
Brescia 40
Bergamo 37
Botticino 35
Mantova 25
Varese 19
Valle Camonica 17
Cologno 17
Ospitaletto 16
Pavia 8
Poncarale 5
Brianza 2

Giuseppe Lippiello