Ventesimo giro: calma piatta.
Per quanto possa apparire strano o inconsueto il turno numero 20 in serie C2, campionato che di solito è sempre frizzante e ricco di colpi di scena, ha offerto risultati all’insegna, o quasi, della più assoluta normalità. O no?
Risponde al quesito Matteo Gandolfi, blasonato playmaker della Mazza Cassano Magnago che, nel suo “teatro”, il Centro Campus di via Pirandello a Varese, ha portato via due punti facili alla sua ex-squadra, il Campus allenato da coach Tommaso Gergati.
“Direi che il risultato più interessante è stato quello andato in scena a Tradate con la sconfitta casalinga del team di coach Besio ad opera di Boffalora. Esito sorprendente perché Tradate, che nelle ultime uscite aveva destato grande impressione in difesa, ha lasciato via libera a Boffalora “beccandone” ben 96. Insomma: una sconfitta di Tradate contro la seconda della classe poteva anche starci, ma avrei immaginato uno stop con dati numerici completamente diversi”.
Parliamo di voi e della vostra vittoria in trasferta contro Campus?
“In realtà è stata una gara nella quale abbiamo giocato come il gatto fa con il topo -dice Gandolfi usando una calzante similitudine-. Una classica partita dai due volti con la mia squadra che nei primi venti minuti ha gigioneggiato (22-29 alla pausa lunga ndr) senza mai affondare i colpi, largheggiando solo nella ripresa, quando finalmente abbiamo alzato i ritmi sui due lati del campo. Di fatto una gara abbastanza controllata grazie all’esperienza dei nostri giocatori e alla crescita tecnica e mentale del nostro gruppo che, alla settima vittoria consecutiva, dal mio punto di vista ha ancora ampi margini di miglioramento”.
Quali le altre considerazioni di giornata?
“Direi che si sono registrati risultati attesi e -continua il regista cassanese-. In qualche modo previsti. Non mi stupisce il largo + 30 inflitto da Daverio a Bosto squadra che per molteplici ragioni, nelle ultime settimane, sembra in essere in crisi e pare aver smarrito la ‘presa’ sul campionato. Atteso anche il riscatto della capolista Casorate che, dopo tre stop di fila, non poteva lasciare punti anche a Valceresio. Anzi, gli 88 punti messi a tabellino da Kakad e compagni rimettono in carreggiata una formazione con talento e tante opportunità offensive a disposizione”.
Gallarate vola, Cislago affonda: cosa ne pensi?
“Giusto così perché Gallarate, in grande spolvero, ha un passo diverso e certamente superiore a quello di un Cornaredo, gruppo che accusa troppi alti e bassi. Allo stesso modo dico che il Cislago attuale, malaticcio e con giocatori lontani dalla miglior condizione, fuori casa contro Nerviano non avrebbe mai potuto vincere. Resta il fatto che buscarne 40 contro una squadra priva del suo faro (Rondena, play di Nerviano, out per influenza ndr) non è esattamente un indice prognostico favorevole per i cislaghesi”.

VENTESIMA GIORNATA
Campus Varese-Cassano Magnago 54-68, Bosto-Daverio 67-97, Casorate- Arcisate 88-65, Opera-Cerro Maggiore 59-56 dts, Pavia-Cesano Boscone 74-64, Nerviano-Cislago 96-58, Gallarate-Cornaredo 71-51, Tradate-Boffalora 85-96

CLASSIFICA DOPO 19 TURNI
Casorate 32; Boffalora, Pavia 28; Nerviano, Cassano Magnago, Daverio 26; Opera 24; Arcisate, Gallarate 20; Cornaredo 16; Cerro Maggiore, Cislago, Tradate 14; Bosto 12; Campus, Cesano Boscone 8.

Massimo Turconi