Il calcioscommesse investe anche il Varese. La società biancorossa rientra tra i deferimenti richiesti della Procura alla Commissione Disciplinare. Il Varese rischia una penalizzazione per la gara Siena-Varese del 21 maggio 2011 finita 5-0. Il motivo? I contatti tra Emanuele Pesoli, difensore centrale allora in maglia biancorossa, e Carlo Gervasoni, all’epoca dei fatti tesserato del Piacenza.
L’accusa è quella di aver “posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato. In particolare, Pesoli chiedendo a Gervasoni di verificare la disponibilità dei calciatori del Siena a pareggiare la gara; e Gervasoni contattando per lo stesso fine Carobbio che opponeva un immediato rifiuto”.
In serata è arrivata la risposta della società biancorossa: ” Questa mattina, quando sono stato informato dell’avvenuta notifica del deferimento a carico della mia società – dichiara il Presidente Antonio Rosati – mi sono dovuto fermare a riflettere. Sono quasi due anni che mi batto, con stile ed etica, per ottenere almeno parvenza di giustizia sulla questione scommesse, ed ora mi ritrovo a essere chiamato a rispondere della condotta di un nostro, ex tesserato. Trovo tutto ciò paradossale! Deve però essere evidente, fin da subito e con forza, quale sia la situazione che riguarda il Varese 1910. Mai la Società è stata neppure solo avvicinata ad alcuna condotta anche solo ipoteticamente vicina agli illeciti che hanno coinvolto altre, ben note, situazioni. Ho immediatamente chiesto ai miei collaboratori di ‘costruire’ una struttura interna alla società che evidenziasse una scelta di campo chiara nei confronti di scommesse ed illeciti sportivi. Noi con quel mondo non abbiamo nulla a che fare! Abbiamo a che fare con le regole del mondo del calcio, e fra queste c’è quella della responsabilità oggettiva. Stiamo quindi valutando la via giuridica più corretta per affrontare quanto accaduto ma, mi preme però rassicurare tutti i tifosi del nostro Varese 1910: non c’è spazio per chi non rispetta la nostra Maglia e quello che rappresenta, se necessario ci prenderemo le nostre responsabilità (per fatti altrui e che noi abbiamo provato in ogni modo ad evitare), ma sarà mia personale cura tutelare la reputazione dei colori biancorossi in ogni sede. Concludo come mia abitudine con un modo di dire che spesso uso: ‘male non fare paura non avere’…. e io paura non ho”.

e.c. ([email protected])