Si è svolto ieri presso la sala stampa del PalaWhirlpool e alla presenza dell’amministratore delegato di Cimberio S.p.A. Roberto Cimberio, del presidente del Consorzio Varese nel Cuore Michele Lo Nero, del responsabile VISPE Antonio Caccini e del vice allenatore della Pallacanestro Varese Stefano Bizzozi la conferenza stampa di “Una scuola per vivere: un’idea, un sogno, un obiettivo”.
Si tratta di una strada comune che porterà, attraverso diverse tappe, al completamento di un progetto a scopo benefico in una delle zone più povere del mondo. L’obiettivo finale è quello di costruire una scuola in Burundi. La realizzazione del progetto sarà seguita dal Vispe, organizzazione italiana che da anni opera nel paese africano.
La prima ha avuto luogo qualche settimana fa, quando un gruppo di runners, targati Cimberio e Varese nel Cuore, era a New York per prendere parte alla tradizionale maratona; nonostante l’impedimento causato dall’uragano Sandy, la prima tappa ha comunque permesso di raccogliere la cifra di 11.350 €.
I prossimi step vivranno nelle scuole della nostra provincia grazie al tradizionale progetto “Basket: una scuola di vita”. In queste occasioni sarà presente un volontario del VISPE a presentare il progetto “Basket: una scuola per vivere”, per sensibilizzare alunni e docenti sull’ importanza della scolarizzazione in paesi emergenti ma poverissimi come il Burundi. Sarà inoltre data la possibilità alle scuole che partecipano al progetto della Pallacanestro Varese di raccogliere matite e quaderni da portare nella nuova scuola in Burundi.
Infine, la gara tra Varese e Reggio Emilia del prossimo 25 novembre sarà poi dedicata al progetto con una serie di iniziative collaterali che serviranno a sensibilizzare i tifosi di Varese attorno all’iniziativa aiutando la raccolta fondi.
“Tutto è nato un anno fa quando abbiamo intrapreso l’avventura di preparare la maratona di New York -ha affermato Roberto Cimberio- Un’impresa condivisa da molte persone con lo stesso obiettivo solidale. Michele Lo Nero ed io ci abbiamo messo la faccia, abbiamo lanciato il sasso e qualcosa si è mosso. Nel mese di giugno una nostra delegazione andrà ad inaugurare la scuola che costruiremo in Africa. Ad oggi questo progetto sta facendo il giro del mondo e riceviamo continue donazioni attraverso i nostri fornitori e i nostri canali.”

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