Per la legge dei grandi numeri, prima o poi, doveva accadere; peccato sia successo proprio oggi, contro il Varese.
Un Empoli che non vinceva da ben tre mesi (ultima vittoria contro l'Ascoli in occasione della diciottesima giornata di campionato) ha espugnato il “Franco Ossola” riuscendo a prendere un'importante boccata d'ossigeno in chiave salvezza, resistendo con solidità ed orgoglio, ai continui assalti dei biancorossi che fino all'ultimo hanno provato ad impattare la partita.
Il Varese, dall'altra, ha fatto un passo indietro rispetto alla splendida vittoria contro il Vicenza nell'ultimo turno di campionato; una squadra molle, che, ad esclusione del rigore fallito clamorosamente dal “Diablo” Granoche, ha creato poche occasioni limpide da gol; ad onor del vero, bisogna mettere in evidenza la sfortuna dei varesini, che nel corso della gara hanno perso per infortunio Neto e Kurtic, dopo i forfait in settimana di Rivas, Martinetti e Corti, che ancora non ha recuperato dalla botta rimediata contro il Sassuolo.

“Se non giriamo, rischiamo – esordisce il tecnico biancorosso Rolando Maran – Nel primo tempo non siamo riusciti a mettere in campo la nostra vivacità, mentre, nella seconda frazione di gioco, c'è stata una buona reazione ma senza mai riuscire a concludere. Con l'ingresso di Plasmati siamo riusciti a tenere palla in attacco riuscendo a creare tre limpide occasioni, rigore compreso.
Da domani mattina ci rimetteremo subito al lavoro, cercando di inquadrare quali sono stati gli errori di oggi, valutando anche gli infortuni di Neto e Kurtic”.
A chi parla di un rilassamento dopo l'ottima prova offerta contro il Vicenza, “Rolly” Maran risponde così:
Non credo sia giusto parlare di rilassamento mentale, anche perchè i ragazzi erano molto concentrati prima della partita, ma non solo; ho visto attenzione e serietà durante tutta la settimana durante gli allenamenti.
La mancanza di Rivas e Neto ha pesato in parte, perchè sono giocatori con una marcia in più, ma questo non è assolutamente un alibi; sarei un allenatore scarso se mi attaccassi a queste cose”.
Un pensiero, infine, all'esordio di Gianvito Plasmati con la maglia del Varese, ben accolto dal calore del pubblico:
Plasmati meritava di giocare; si impegna sempre al massimo negli allenamenti, e la sua prestazione è stata assolutamente positiva”.

Proprio l'attaccante ex Catania, è intervenuto in sala stampa, commentando così la prestazione di oggi:
Aspettavo l'esordio da un bel po', peccato che sia arrivato in una partita dove non siamo riusciti a vincere. Siamo stati sfortunati, perchè se riuscivamo a mettere dentro il rigore, magari poi saremmo riusciti anche a vincere; con questo non voglio colpevolizzare Granoche, anzi: i rigori vengono sbagliati da chi ha il coraggio di tirarli.
L'importante comunque è non perdere l'entusiasmo e continuare da dove ci eravamo lasciati.”

Amareggiato anche il portierone biancorosso, Walter Bressan:
“Siamo entrati in campo un po'troppo molli, e questo nostro carattere è stato ben sfruttato dall'Empoli che è riuscita a trovare il gol; nel secondo tempo ci abbiamo provato, anche se forse è mancato un pizzico di fortuna.
In Serie B non c'è una squadra più o meno scarsa, perchè questa categoria si deve vivere alla giornata”.

Soddisfatto invece dei suoi, Alfredo Aglietti, tecnico dell'Empoli:
“Una vittoria sofferta ma meritata; abbiamo avuto noi le migliori occasioni, soprattutto nel primo tempo; ora, però, ci aspettano ancora partite difficili ma questi tre punti ci donano nuova linfa, nuovo coraggio. E' stato proprio il coraggio a mancarci nelle ultime partite, anche perchè avevamo sempre seminato tanto senza mai raccogliere i frutti.
Dovevamo trovare degli accorgimenti per bloccare le fonti del gioco varesino, e i miei giocatori l'hanno fatto proprio bene, dando il 110%”.

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