28 anni, una laurea in ingegneria dell’Autoveicolo conseguita al Politecnico di Torino e una grande, grandissima passione per i motori. Il varesino Luca Ciancetti è uno degli artefici dell’impresa della P 4/5 Competizione, la vettura che nello scorso weekend si è classificata dodicesima assoluta all’ultima Nordschleife del Nurburgring.
“Un risultato straordinario – commenta Luca Ciancetti – perché la nostra è stata una delle poche auto ibride ad essere giunta alla fine di una 24 ore omologata FIA. L’unica, tra l’altro, ad ottenere una vittoria di classe e ad essersi dimostrata abbastanza competitiva da piazzarsi nelle prime 15 di una gara che ha visto al via 190 partenti”.

La P 4/5 Competizione è un bolide voluto da un finanziare americano, James Glickenhaus, appassionato collezionista di Ferrari; la macchina, infatti, si ispira nelle forme alle vetture P4 che la casa di Maranello fece correre nella seconda metà degli anni 60. Luca Ciancetti – che dal 2010 collabora con l’A.s.d. Living Kart Club nelle vesti di ingegnere di pista – ha cominciato a lavorare sul mezzo lo scorso anno. Dopo gli incerti risultati della passata stagione, Glickenhaus ha deciso di affidare lo sviluppo della vettura ad un gruppo di aziende italiane, tra le quali la Podium Engineering, società fondata proprio dall’ingegnere varesino e da due colleghi torinesi, Mario Chiera di Vasco e Igor Zanetti.

“Ci siamo focalizzati sulla ricerca di prestazioni velocistiche attraverso lo studio di un’aerodinamica più efficiente e lo sviluppo di un sistema Kers molto simile a quello montato a bordo delle vetture di Formula Uno – spiega Luca Ciancetti – non ho la certezza di questo dato, ma credo che il nostro team sia attualmente uno dei pochi – se non l’unico privato – al mondo ad aver sviluppato un sistema Kers in casa. Da un lavoro di sviluppo e modifica durato quasi un anno è quindi nata la P4/5 Competizione Modificata”.

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