Janar Talts: “Goss conosce già il nostro gioco, è un arrivo importantissimo”

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Janar Talts è un po' come la gramigna. Non muore mai. Più volte nel corso della stagione il suo nome è stato accoppiato alla parola partenza, eppure il lungo estone è rimasto. Anzi, contro Venezia ha disputato una prova più che discreta e con Sassari sarà chiamato ad un ruolo importante cercando di fermare il saltatore Easley.

L'intervista col neo-papà non può non iniziare dal ritorno di Phil Goss. Lo conosci bene per averci giocato insieme l'anno scorso. Cosa pensi possa dare in più a questo gruppo?
“E' sempre una bella cosa quando un ottimo giocatore ritorna in squadra. Lui conosce già il nostro sistema di gioco, conosce l'allenatore e anche molti degli attuali giocatori di Varese. Penso che sia facile per lui tornare. Non sono il coach per stabilire cosa lui debba fare per la Cimberio, ma posso dire, guardando alla scorsa annata, che lui era il nostro migliore giocatore e sarà un'ottima aggiunta in questo finale di stagione”.

Domenica con Sassari sarà già una gara senza domani.
“In serie A ogni gara è importante. Contro chiunque si può vincere o perdere, ma ritengo che tutte le restanti gare siano cruciali. Bisogna partire dall'assunto che in casa non possiamo permetterci passi falsi. Vedo che ci stiamo allenando bene e sono convinto disputeremo una grande gara”.

Memori della lezione dell'andata, sei d'accordo che dovrete giocare a ritmo lento e a metà campo?
“Sassari è una squadra a cui piace il corri e tira. Hanno degli ottimi giocatori dotati di tanto talento offensivo. Sanno giocare molto bene in casa, ma anche in trasferta sono pericolosi. Dovremo essere bravi a stoppare le loro “pistole fumanti”.

Dopo un anno a Varese, qual è il tuo bilancio personale?
“Mi piace molto Varese, pur sapendo che ho avuto qualche periodo difficile. Anche la città è molto bella, piccola, ma accogliente. La gente si intende di basket, la società sa come metterti a tuo agio e pensare solo alla pallacanestro. Mi piace il vostro cibo, il vostro clima e la serie A esprime un ottimo basket. Spero di fermarmi a lungo”.

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