Da giocatore ad allenatore: Maurizio Ganz, ex attaccante che non ha certo bisogno di presentazioni, ha sposato il progetto di Aldini Bariviera e Varese che hanno fatto nascere una formazione Berretti tutta nuova, composta da giocatori provenienti da più società in cui. Alla guida della squadra c’è proprio lui.
Maurizio, per prima cosa parlaci del tuo passaggio dalla carriera di giocatore a quella di allenatore?
“È stato un passaggio di sei anni fa. Ho smesso nel 2007 di giocare nella Pro Vercelli e mio figlio allora giocava nella Masseroni Marchese, società di Milano e mi chiese di allenare. Così su indicazione di mio figlio ho smesso a giugno e ho iniziato ad allenare un mese e mezzo dopo”.
Allenare i giovani è stata una scelta precisa e mirata la tua?
“Volevo iniziare ho deciso di partire da una squadra dilettantistica per andare a cercare qualcosa di più grande, sono voluto partire dalla base facendo due anni di Giovanissimi Nazionali, tre anni di Allievi Regionali fino ad arrivare alla Berretti del Varese”.
Una Berretti che è un po’ un esperimento vista la collaborazione con l’Aldini Bariviera…
“C’è una collaborazione con l’Aldini che ha un importante centro sportivo a Milano e dato che conosco personalmente il Milan e anche altre realtà è nata questa unione che può portare buoni frutti”.
Che tipo di gruppo hai a disposizione?
“Ho dei ragazzi che hanno bisogno di esprimersi. Coloro che provengono da Milan e Varese hanno giocato poco la scorsa stagione e hanno voglia di applicarsi e mettersi in mostra. Gli unici che hanno giocato tanto sono i 9 ragazzi che lo scorso anno erano all’Aldini che erano negli Allievi Regionali, quindi stiamo parlando di due categorie sotto la Berretti. Ci sono poi quattro giocatori che arrivano dal Como e un ragazzo che lo scorso anno giocava nel Renate e un altro che viene dal Novara. Quindi la squadra è in pratica un raggruppamento  di ragazzi che lo scorso anno non solo non hanno giocato insieme, ma magari, per esigenze diverse hanno giocato poco o in categorie minori. Quindi per tutti loro si tratta di una possibilità di potersi affermare”.
Il campionato è iniziato in maniera positiva, quali sono gli obbiettivi della stagione?
“La mia prerogativa è quella di poter dare la possibilità ai miei ragazzi di giocare nella Primavera del Varese il prossimo anno. In questo momento stiamo facendo molto bene, siamo reduci da una vittoria e fiduciosi. I ragazzi stanno lavorando bene, mettendosi a completa disposizione dello staff che ho messo in piedi in due mesi. Il secondo obbiettivo è quello di poter stare più in alto possibile per fare un campionato di alto livello anche per dare lustro al Varese”.

 Elisa Cascioli