Dopo tanto tempo, il Cecco e il Beppe e…gli “sport-patici”!

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CECCO: vuoi che te lo dica, caro Beppe? Sono un po' deluso…
BEPPE: non mi stupisce: tu non sei meteopatico, sei invece sportpatico. Non sono le condizioni del tempo a influenzare il tuo umore ma le vicende delle squadre che segui. Perde la Cimberio? Stai male. Perde il Varese? Ti intristisci.
CECCO: a te invece non importa nulla?
BEPPE: ti ho illustrato più volte la mia posizione. Non è questione di mettere il preservativo alle emozioni, come sosteneva un mio carissimo amico, ma di razionalizzare.
CECCO: appunto, razionalizzare significa mettere il preservativo alle emozioni, imbrigliarle, non lasciarle emergere, impedire che si sfoghino liberamente…
BEPPE: non mi aspettavo questo tuo risvolto filosofico. In ogni caso, non è che io non mi emozioni, anzi. Però, con il tempo, con gli anni, sono arrivato al punto in cui so gioire se le cose vanno bene ma non mi intristisco più di tanto se le cose non vanno bene. 
CECCO: beh, se pensi che non ti viene nulla in tasca…
BEPPE: non è questo il pensiero, anche se in realtà le cose stanno così: che cosa mi viene in tasca se la Cimberio vince? E che cosa mi esce di tasca se il Varese perde?  Ma non può essere questa l'unità di misura.
CECCO: beh, a me giocare in difesa non piace, io gioco all'attacco e se poi c'è un po' da soffrire, soffro volentieri.
BEPPE: “soffro volentieri” è una espressione da masochista…
CECCO: non cerchiamo il pelo nell'uovo… Piuttosto, hai visto che Carrozza ha esordito in serie A giocando l'intera partita con il Genoa?
BEPPE: e se tanto mi dà tanto, Carrozza rischia di giocare anche la prossima: l'Atalanta ha vinto e si sa che anche queste cose hanno la loro importanza…
CECCO: a Varese ce ne siamo già dimenticati…
BEPPE: un po' è vero, i nuovi acquisti che hanno esordito col botto (anzi, con i botti, perchè hanno segnato tre gol decisivi) hanno ricreato un bell'entusiasmo e fatto dimenticare Carrozza e gli altri che se ne sono andati. Certo che la vicenda resta dura…
CECCO: parli del sesto posto? Evviva l'ottimismo!
BEPPE: non è questione di essere ottimisti o pessimisti ma realisti. E razionali. Chi c'è alle spalle del Varese? Pensa, lascio perdere la Reggina, che sulla carta si è indebolita perdendo un paio di giocatori importanti, alludo in particolare a Brescia e Sampdoria.
CECCO: pensi a complotti per eventualmente favorire piazze più importanti di Varese?
BEPPE: assolutamente no, non ho mai pensato che si possa ordire delle simili trame, anche se ci sono stati in passato episodi sui quali meditare (nulla a che vedere con il Varese, però). Penso comunque che Brescia e Sampdoria abbiano le qualità per creare problemi al Varese, che è una gran bella squadra ma non so se più forte di questi avversari. Sarà una gran bella battaglia, una battaglia dura.
CECCO: in compenso mi spiace moltissimo che la Cimberio non sia alle Final Eight di Torino.
BEPPE: hai ragione, è un peccato. E ha ragione Meo Sacchetti quando dice che non è valida l'asserzione secondo la quale è inutile andare alle Final Eight per giocare una partita e tornare subito a casa, una situazione che riguarda le squadre che devono incontrare ad esempio Siena.
CECCO: ho letto l'intervista a Sacchetti sulla Prealpina, nei giorni scorsi, e l'ho trovato un po' irridente: “Meglio a Torino che stare a casa a riposare”, mi pare fosse il titolo dell'intervista. Come dire che la Cimberio era un po' sfigata…
BEPPE: sì, ho notato anch'io questa sottile presa per i fondelli. Ma ci può pure stare, anche perchè Sacchetti potrebbe avere un pochino di dente avvelenato, visto che a Varese non è mai riuscito ad allenare, cosa alla quale aspirerebbe moltissimo. Quanto alle partite scontate, al limite potrebbe esserlo quella con Siena ma il campionato ha detto che giocare contro Milano, Bologna e Cantù non significa avere la sconfitta assicurata; proprio Sassari lo ha dimostrato domenica scorsa vincendo a Milano contro la EA7 sempre più enigmatica.
CECCO: anche se in una partita secca le probabilità delle squadre più forti aumentano…
BEPPE: hai ragione. Ma uno spiraglio per la formazione più debole resta comunque. Sento un segnale…
CECCO: significa che bisogna chiudere, stavolta un po' in anticipo. Alla prossima?
BEPPE: posso rispondere diversamente dal solito?
CECCO: no!
BEPPE: e allora alla prossima!

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