Alla fine l’ha spuntata Arrigo Sacchi. Nelle prossime ore Devis Mangia verrà presentato come il nuovo Commissario Tecnico della nazionale Under 21. Liberato dal Palermo con il quale aveva in essere il contratto fino al termine della prossima stagione, Mangia inizia ora la nuova avventura fortemente voluto dal Coordinatore delle nazionali giovanili azzurre. Milanese di Cernusco sul Naviglio, 38 anni compiuti da un mese, allenatore dal ’91 quando l’allora dirigente in erba Riccardo Guffanti, negli anni a venire DS della Pro Patria e oggi osservatore per l’Udinese dei miracoli, gli consigliò di appendere le scarpe al chiodo  per dedicarsi all’insegnamento del calcio ai giovanissimi. Nel 2002 venne chiamato al Varese dal responsabile del settore giovanile Giorgio Scapini per guidare gli “Allievi” e poi, l’anno successivo la “Berretti” e il doppio passo in prima squadra, protagonista del ritorno tra i professionisti del Varese di Sean Sogliano. Nel 2007 il rapporto con Sogliano si raffredda e le loro strade si dividono.
Mangia cambia tre squadre in tre anni tra Serie D e C2. Prima l’ambiziosa Tritium, poi l’Ivrea e infine la Valenzana. Nel frattempo Giuseppe Sannino e il Varese hanno confezionato un filotto di vittorie arrivando in serie B. Per la società biancorossa si rende quindi necessario allestire una squadra “Primavera”. A sorpresa, Sogliano richiama Mangia a Varese e il ritrovato amico lo ricambia con una stagione ribattezzata dagli addetti ai lavori “non succederà più”. I giovani biancorossi danno spettacolo al prestigioso Torneo di Viareggio e poi contendono fino ai tempi supplementari lo scudetto alla corazzata Roma di mister De Rossi. Una stagione che impressione un maestro del bel gioco come Arrigo Sacchi che non perde occasione per elogiare il lavoro del giovane collega. Il resto è storia recente. Il rifiuto all’offerta dell’Inter “Primavera” per seguire Sogliano a Palermo dove salta sulla ribalta della serie A a causa della fulminea rescissione del contratto dell’allenatore della prima squadra rosa nero Stefano Pioli.
Il burrascoso addio di Sogliano lo lascia in balìa del presidente Zamparini che prima gli adegua il contratto in essere battezzandolo come “il nuovo Wenger” poi lo scarica  per arruolare il più navigato Bortolo Mutti. Da disoccupato di lusso Mangia inizia un tour di studio per mezza Europa e contemporaneamente frequenta il Corso per allenatore professionista di 1a Categoria concluso nei giorni scorsi con un roboante 110 e lode. Il suo predecessore Ciro Ferrara ha sposato la causa Sampdoria. L’inno dei tifosi blucerchiati è la canzone di Rino Gaetano “Il cielo è sempre più blù”. Un titolo che colorato d’azzurro ben si addice anche alla nuova avventura di Devis Mangia da Cernusco sul Naviglio.

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