Terlizzi no, Neto ni: a Torino il centrale non sarà in campo, l’attaccante è in forse. Carbone deve rinunciare anche a Martinetti, infortunato.

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All'Olimpico di Torino (domenica alle 20.45) la coppia
centrale difensiva biancorossa sarà nuovamente formata dal duo Camisa-Troest,
sugli esterni confermati Pucino e Grillo. Terlizzi deve dunque nuovamente
rimandare l'esordio in campionato in maglia biancorossa: il difensore ha
superato l'infortunio patito in Coppa Italia contro l'Avellino, ma il tecnico
Carbone preferisce non rischiare. “È mio dovere tutelarlo – le sue parole –. Ha
una gran voglia di rientrare, ma non ha ancora raggiunto la forma giusta per una partita
del genere, non voglio che realizzi una prestazione sotto le sue potenzialità, non
sarebbe giusto”.

In dubbio la presenza di Neto Pereira. L'attaccante
ha meno dolore ma è ancora lontano da una perfetta condizione fisica:
“Decideremo insieme…” spiega il mister che dovrà rinunciare anche ad un altro
attaccante, si tratta del neo arrivato Martinetti che si è infortunato sul
campo di allenamento. Giovedì durante la partitella ha tentato una rovesciata e
subìto un contraccolpo al collo: assoluto riposo per lui fino a lunedì. Out
anche Momenté, ancora alle prese con il ginocchio operato che continua a gonfiarsi.
Dunque in campo potrebbe scendere Cellini che, entrato ufficialmente tra i 19
della lista, potrebbe avere la possibilità di giocare più di qualche minuto.
Nessun problema per Corti, Zecchin e Carrozza, tutti alle
prese con qualche acciacco fisico che non impedirà loro di essere in campo.

Riguardo al Torino, squadra in cui Carbone è nato e
cresciuto come giocatore, l'allenatore biancorosso spiega: “Sul piano tecnico è
temibile a livello di giocate singole: non dobbiamo permettergli di farle. Non
dobbiamo avere un atteggiamento di superiorità perché abbiamo realizzato due
belle prestazioni, mentre gli avversari si sono trovanti in difficoltà con il
Cittadella. Dobbiamo stare attenti a non sopravvalutarci”.
Per il tecnico si tratta di una sfida speciale dati i suoi
trascorsi in maglia granata: “A 13 anni sono arrivato a Torino, una città
immensa rispetto a Bagnara Calabra, senza papà e lontano da mamma. La squadra è
diventata la mia casa. Si respirava l'aria del vecchio cuore granata. Ho bei
ricordi, ma preferisco guardare al futuro e il mio futuro è Varese!”. 

Il gruppo non effettuerà la consueta rifinitura domani mattina allo stadio, ma partirà nel pomeriggio per Torino dove poi effettuerà un allenamento serale.

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