Milano: it’s derby time!

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La sconfitta di Teramo rallenta il cammino della Cimberio che però
rimane in piena zona playoff e non compromette di certo la possibilità
di terminare la regular season nelle prime 8 posizioni. Ci si attendeva
una Banca Tercas affamata di punti e così è stato. Gli abruzzesi sono
stati aggressivi sin dall'inizio
e i biancorossi
se li sono visti fuggire.
Il break iniziale è stato
alla fine determinante
perchè gli uomini di
Recalcati hanno speso
davvero molto per
ricucire lo strappo.
Nell'ultimo quarto la
rimonta sembrava
quasi compiuta, ma un
tecnico fischiato a Slay
ha tagliato le gambe ai
biancorossi ridando
fiato a Teramo.
Ora il campionato
riserva a Varese il derbissimo
contro
Milano. Una delle
sfide più sentite dai
tifosi e dal grande
fascino storico. In
campo scenderanno
due squadre dal budget completamente
diverso tra loro. L'AJ ambisce allo scudetto e
quest'anno ha investito molto nel mercato.
All'andata questa differenza non fu poi così
evidente con la Cimberio che si arrese solo
dopo un tempo supplementare.
Le polemiche arbitrali si trascinarono per
giorni, ma alla fine è il risultato del campo
quello che conta.
La Milano di dicembre è lontana parente di
quella attuale. Sulla panchina non ci sarà
Bucchi, ma Dan Peterson, che nel frattempo
è tornato nel suo ruolo ideale cercando di
dare una scossa alle scarpette rosse. Anche il
roster ha visto dei cambiamenti. Sono stati
ingaggiati due pezzi da novanta come Lynn
Greer e Benjamin Eze. Il play americano,
che fece le fortune di Napoli nel 2005, ha
avuto un buon impatto soprattutto dal punto
di vista offensivo.
Non si tratta del classico
regista d'ordine che
forse sarebbe servito a
Milano, ma offre
comunque a Peterson
un'arma in più per
scardinare le difese
avversarie. Eze, dopo
un infortunio che gli
ha praticamente impedito
di esordire, è tornato
da qualche partita
a pieno regime e il suo
apporto sarà fondamentale
in questo finale
di stagione.
Decisivo nelle ultime
uscite è stato il play
guardia Jaaber che
Peterson sta responsabilizzando
molto, ottenendo
in cambio ottime
prestazioni. Altro
elemento in grande
forma è David Hawkins, vero ago della
bilancia di questa Olimpia. Il Falco segna e
difende, risultando spesso e volentieri decisivo
nelle vittorie. Lo starting five è completato
dal lituano Maciulis e da Stefano
Mancinelli. Due giocatori molto concreti che
sanno sempre cosa fare.
In panchina, pronti a subentrare, ci sono
Mordente, Pecherov e Rocca. Tutti elementi
di primo ordine con l'ucraino che, rispetto
all'inizio di campionato, ha perso un po' di
smalto. Il talento non gli manca, ma in difesa
ha lasciato spesso a desiderare. Da qui la riduzione
dei suoi minutaggi. Milano rimane un
brutto cliente da affrontare perchè l'organico a
disposizione di Peterson è ampio e di valore.
Servirà una partita ragionata e con una difesa
aggressiva ed efficace. Solo così si può pensare
di mandare fuori giri i milanesi.

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