L’INTERVISTA: ALESSANDRO CARROZZA

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5 agosto 2009: il Varese neopromosso in Prima
Divisione affronta la Sampdoria in un'amichevole
estiva; finisce 3-0 per i blucerchiati e
Luigi Del Neri, allora sulla panchina del club
genovese, a fine gara spende alcune parole di
stima per “quel numero 7, davvero un bel giocatore”.
Stava parlando di Alessandro Carrozza
che a fine stagione, con i suoi otto gol e il
rigore conquistato nella finale playoff contro
la Cremonese, risulterà uno degli artefici della
promozione in Serie B del Varese. E anche
nella cadetteria l'esterno originario di Gallipoli
ha fatto vedere tutte le sue qualità: sei reti e
tanti assist per i compagni.
Carrozza, quarto posto in campionato, salvezza
ottenuta con sei giornate d'anticipo e
playoff a un passo. Non male per una neopromossa.
“Aver ottenuto questi risultati ci riempie di
soddisfazione, ma noi non siamo ancora contenti:
vogliamo terminare il torneo nel miglior
modo possibile e qualificarci ai playoff. Ormai
siamo in ballo… quindi continuiamo a
ballare”.
Difficilmente dimenticherà questi primi
mesi del 2011, visto che è in arrivo anche il
suo primo figlio.
“Vero. Dovrebbe nascere a fine giugno; io e
mia moglie Antonella abbiamo deciso di chiamarlo
Francesco”.
Ci parli un po' del Carrozza calciatore. Cominciamo
dal Gallipoli.
“Arrivai nel club giallorosso a 19 anni. Partimmo
dalla Prima Categoria e approdammo
fino in C1″.
Poi?
“Il Pisa, in Serie B, dove conobbi Buzzegoli.
In Toscana rimasi un anno e
poi passai al Taranto,
in C1: dopo due stagioni
in maglia rossoblù
il trasferimento
qui a Varese”.
In quegli anni giocava da attaccante puro.
“E' vero, ma è da un po' di stagioni che faccio
l'esterno di centrocampo e ormai posso dire
che il mio ruolo è questo. Poi, col gioco
che fa il Varese, mi trovo davvero bene, soprattutto
perché riesco a toccare tantissimi
palloni”.
Sulla sua schiena c'è il 7. Coma mai?
“Ho giocato spesso con questo numero e visto
che l'anno scorso mi ha portato
bene ho deciso di tenerlo
anche in Serie B”.
Chi è il giocatore a cui si è
sempre ispirato?
“Senza dubbio Totti”.
Ci parli un po' del Carrozza fuori dal campo
ora.
“Che dire. Sono un ragazzo semplice, che ama
stare in famiglia e con gli amici. Adoro la musica
napoletana, in particolare Nino D'Angelo”.
Se le dico Gallipoli cosa risponde?
“Mare… E' da Natale che non torno in Puglia,
ma per Pasqua farò sicuramente un salto
a casa”.
Lei ha anche un ristornate a Gallipoli…
“E' vero. Pensate che in estate quando tolgo
le scarpe da calcio mi infilo la divisa da aiuto
cuoco (ride ndr)”.
Dicono che oltre ad essere bravo con un
pallone tra i piedi, non se la cavi niente male
anche con la canna da pesca.
“Mi piace pescare e quando sono a Gallipoli
esco in barca almeno tre volte alla settimana.
Oltretutto stare in mezzo al mare mi rilassa
tantissimo”.
La preda più grossa che ha abboccato al
suo amo?
“Un sarago da 800 grammi. Ero al molo e
non vi dico la soddisfazione che ho provato
dopo averlo tirato su”.
Lei e Buzzegoli eravate molto uniti. Vi sentite
ancora?
“Certo, tre volte a settimana. Abbiamo un ottimo
rapporto e spero che
continui ad esserci”.
Botta e risposta. Per che squadra tifa?
“Nessuna in particolare”.
Gioca con la playstation?
“Quando c'era Buba (Buzzegoli ndr) si, ma
vinceva quasi sempre lui”.
Avete giocato a Fifa 2011 col Varese?
“Lasciamo stare… abbiamo fatto un campionato
insieme e ci siamo salvati solo all'ultima
giornata. Ci hanno fatto davvero scarsi (ride
ndr)”.
Il Carrozza virtuale come giocava?
“Correva…”
Ha un profilo di Facebook?
“Ni. Sono iscritto, ma lo controlla sempre mia
moglie Antonella”.
Le piace il basket?
“Si, sono andato a vedere anche il derby tra
Varese e Milano. Pensate che ogni volta che
sono al PalaWhirlpool la Cimberio vince
sempre”.
Diremo a Vescovi di farle un abbonamento
allora… Il giocatore con cui vorrebbe essere
in squadra?
“Maradona, penso sia il sogno un po' di tutti”.
Quello che vorrebbe evitare di trovarsi di
fronte?
“Raimondi. Ho giocato con lui tanti anni e vi
posso assicurare che è davvero forte: potente,
veloce e se la cava bene anche tecnicamente”.
Se le dico Novara?
“Due gol in tre partite. Se lo ritrovo più avanti
spero di fare tris”.
Le legge le pagelle sui giornali?
“Si, non sempre sono d'accordo con i voti,
però è anche giusto che tutti esprimano la
propria opinione”.
Si vendichi allora. Dia lei un po' di giudizi.
Cominciamo con Varese città.
“10”.
Il lago di Varese.
“Meglio il mare”.
Il Sacro Monte
“8”.
Il Varese 1910.
“10”.
Il mister.
“9”.
I tifosi.
“10”.
Gli avversari.
“8”.
I giornalisti.
“7”.
Questa intervista.
“10”.
Troppo buono…

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