Ivan Basso padrone del Giro di Padania

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Il varesino Ivan Basso (Liquigas Cannondale)  ha vinto la prima edizione del Giro di Padania. Con l'azione di forza nella quarta e penultima tappa, con arrivo in quota a San Valentino di Brentonico, il campione di Cassano Magnago ha ipotecato la vittoria finale. Nella frazione conclusiva corsa da Rovereto (Trento) a Montecchio Maggiore (Vicenza) si è imposto Andrea Guardini (Farnese Neri) al termine di uno sprint a ranghi compatti. Sul podio dell'ultima frazione Elia Viviani (Liquigas Cannondale), secondo, vincitore della tappa di Vigevano, e Danilo Napolitano (Acqua & Sapone), tre volte terzo nelle cinque tappe del Giro di Padania.. Inizio di tappa in ascesa per la tappa conclusiva del Giro di Padania. Dopo la partenza da Rovereto (Trento) la strada inizia a salire  e il corridore di casa Alessandro Bertolini (Androni CIPI) si alza sui pedali già nei primi chilometri ed allunga in compagnia di Robert Vrecer (Nazionale Slovenia). Siamo al quinto chilometro e i due imprimono un ritmo elevato alla gara. Al Gran Premio della Montagna di Pian delle Fugazze (1180 metri slm) il vantaggio del duo di testa è di 8'00″ su Simone Campagnaro (D'Angelo & Antenucci) che transita in terza posizione e suggella così la sua vittoria nella graduatoria generale del Gran Premio della Montagna – Maglia Azzurra – Acqua Eva – Fonti Alta Valle del Po.  Nella successiva discesa il vantaggio di Bertolini e Vrecer raggiunge la punta massima : 8'15″. Nella discesa cade Luca  Mazzanti (Farnese Neri), a causa di una puntina buttata sull'asfalto che si è infilata nella copertura anteriore del corridore). Ricoverato all'Ospedale di Schio al corridore è stata riscontrata la frattura del setto nasale. Al traguardo volante di giornata, in località Thiene, dopo 54 chilometri di corsa  transita per primo Bertolini davanti a Vrecer con il gruppo preceduto da Elia Viviani (Liquigas Cannondale) con un ritardo di 6'45″. La tappa, molto spettacolare, prevedeva un circuito finale, di 27 chilometri, da ripetere tre volte. Quando i fuggitivi giugno per la prima volta a Montecchio Maggiore il loro vantaggio è di 5'20″ , che si riduce a 1'30″ a meno due giri dal termine. La loro avventura si conclude dopo 126 chilometri di corsa, dopo 121 chilometri di fuga. Il finale è velocissimo con le squadre delle ruote veloci impegnate a mantenere alta l'andatura per favorire lo sprint di gruppo: e così è stato. A vincere sul traguardo di  Montecchio Maggiore è Andrea  Guardini che firma il suo undicesimo successo stagionale e si aggiunge agli altri due giovani velocisti Sacha Modolo  (Colnago CSF) e Elia Viviani (Liquigas Cannondale). Per Michelino Davico e Renzo Oldani, rispettivamente presidente dell' Associazione Sportiva Monviso – Venezia e della Società Ciclistica Alfredo Binda. si chiude la prima edizione della manifestazione  a tappe che ha riscosso grandi consensi nel mondo sportivo e messo in evidenza l'abilità organizzativa delle due entità che hanno promosso la gara.

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