Il Varese soffre e vince: Carrozza e Cellini stendono la Juve Stabia

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Vince con tantissima sofferenza il Varese contro una Juve Stabia mai doma. Bressan salva la vittoria biancorossa in almeno tre occasioni, ma la squadra di Braglia si conferma una squadra tostissima e che non molla mai. Due a uno il risultato finale, sbloccato immediatamente da Carrozza e poi chiuso da Cellini. Ma il pareggio sarebbe stato, onestamente, il risultato più giusto.
C'è anche una discreta rappresentanza di tifosi ospiti: un centinaio coloro che sono arrivati da Castellammare di Stabia e si sono sistemati in Curva Sud. Applausi di tutto il Franco Ossola al ventesimo del primo tempo quando dalla Nord si è alzato uno striscione, dedicato a Marco Simoncelli: “Ragazzo sincero, campione vero. Ciao Sic 58”. In tribuna anche Randall Bal, primatista mondiale dei 25 e 50 metri dorso nel 2008 in vasca corta e l'anno prossimo sarà protagonista alle Olimpiadi di Londra 2012. Per lui anche tre medaglie d'oro agli American Game. 

PRIMO TEMPO – I due tecnici confermano le formazioni annunciate alla vigilia, nessuna sorpresa. Dopo 22 secondi il Varese è già avanti: Carrozza prende palla punta il difensore, si accentra ed esplode un destro imprendibile per Colombi. Il pallone si infila proprio sotto l'angolino sul primo palo e il Franco Ossola è subito in piedi. La Juve Stabia prova a macinare gioco, e ci riesce pure. Capitan Camisa è costretto agli straordinari in due occasioni, quando salva a un passo dalla porta. Al 18' Corti recupera un pallone in mediana prima di offrirlo a Zecchin: sinistro debole e centrale dal limite bloccato a terra. 
Al minuto 22 ancora gran Varese: Martinetti allarga per Zecchin, cross dal fondo arretrato per Carrozza. Il numero 7 biancorosso impatta male col pallone che termina molto largo. Poco dopo la mezz'ora punizione dalla destra per il Varese affidata al sinistro magico di Zecchin: testa di Cacciatore in area piccola con palla che termina alta di poco. Al 40', come un fulmine al ciel sereno, arriva il pari della Juve Stabia. Corta respinta di Troest, palla raccolta al limite da Cazzola con un destro al volo che fredda Bressan.  

SECONDO TEMPO – Maran manda in campo immediatamente Neto Pereira, al posto di un volenteroso Martinetti. Un cambio, subito, anche per la Juve Stabia: resta negli spogliatoi Erpen, al suo posto Raimondi. Dopo soli sei minuti lo stessso Raimondi viene lasciato troppo solo dai centrocampisti biancorossi e ha tutto il tempo per prendere la mira e calciare dal limite. Bressan è attento e allontana il pallone in angolo. Al 17' ancora Raimondi, questa volta col sinistro, ma sempre dal limite. Il portierone biancorosso si distende sulla sua destra e mette in angolo. Al 19' ecco il nuovo vantaggio biancorosso in un secondo tempo, sin qui, tutto a favore della Juve Stabia. Cross di Carrozza dalla sinistra, testa di Neto, Colombi respinge bene, ma non riesce ad allontanare e Cellini è lestissimo nel tap-in. Al 34' occasionissima per la Juve Stabia. Punizione di Di Tacchio, spizza Danilevicius e poi Scognamiglio che spara addosso a Bressan, ma bravo il portiere biancorosso che è sempre reattivo. Sul ribaltamento di fronte Cellini è troppo altruista nel voler servire Neto quando è tutto solo davanti al portiere, permettendo alla difesa campana di liberare. Al 39' ancora il Varese in affanno: tiro di Mezavilla ribattuto da Corti con la schiena, prima di una conclusione di Molinari che termina larga al 40'. Al 43' ancora la Juve Stabia pericolosissima con Di Tacchio da lontano: Bressan si allunga di nuovo e anche con la complicità del palo mette in angolo ancora una volta. Gli ospiti le provano tutte, mandando anche in attacco il capitano, Molinari. La partita si chiude su una punizione di poco alta calciata dal limite da Sau: triplice fischio di Irrati e gran liberazione per il Varese che vince la partita più sofferta dell'anno. 

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