Con la sua classica calma olimpica, Charlie Recalcati si presenta in sala stampa per parlare dell'imminente partita di stasera contro Cantù.
La sconfitta di Pesaro, forse, brucia ancora, ma il derby è la giusta occasione per lasciarsi dietro la rabbia e l'amarezza di una partita ben giocata per più di metà partita salvo poi essere scivolata in favore dei marchigiani bravi ad approfittare degli errori dei biancorossi causati da un calo collettivo di concentrazione.

Vigilia un po' anomala per i tempi di preparazione. Questa è la prima volta che giochiamo tante partite in poco tempo, e da una parte è un bene, perchè si ha poco tempo per amareggiarsi della sconfitta subìta contro Pesaro, ma dall'altra è un male perchè, comunque, torni dal viaggio e devi subito preparare una partita importante come quella contro Cantù, che credo abbia dimostrato nella partita con Milano di aver metabolizzato alla grande il doppio impegno (Campionato ed Eurolega, ndr).
Aldilà del punteggio mi ha colpito maggiormente la qualità delle loro giocate, sicuramente accresciuta dall'esperienza che sta avendo in Eurolega, mischiata alla quantità dei loro giocatori.
Noi dobbiamo essere pronti a disputare una partita molto intensa contro una squadra in grandissima forma.
E' una partita che va al di là della classifica e di tutte le altre cose; è un derby quindi non può essere un match come tutti gli altri.
Noi, dal canto nostro, dobbiamo fare la partita perfetta se vogliamo uscirne vincitori, anche perchè, statisticamente parlando, dall'inizio del campionato abbiamo una media di 6-7 palle perse a partita, e questa è una cosa che non va troppo bene.
Mi sembra ci sia il clima per giocare un derby acceso per la rivalità che c'è, però sempre nel limite del rispetto delle regole e delle persone.”

E questo è ciò che tutti noi ci auguriamo. Giocatori e, soprattutto, tifosi sono avvisati.

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