BasketFest un vero successo!

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Settimana scorsa si è svolta la prima Bock-BasketFest all'esterno del PalaWhirlpool: manifestazione di grande successo che, però, ha avuto un vuoto. Già, perchè all'appello mancava il personaggio che più di altri avrebbe voluto godersi il clima di festa insieme a molti di quelli che considera i suoi ragazzi. Bruno Bianchi, cui un brutto infortunio ha negato il piacere di vivere da protagonista la tre giorni di basket, salamella e birra sul piazzale del Palazzetto. Bruno, il bilancio di questa prima festa del basket rimane ampiamente positivo.
“È stato un qualcosa di molto interessante. Per essere il primo anno è pacifico che non tutto è andato bene, ma abbiamo già capito quali
sono le cose da sistemare – analizza il responsabile del settore giovanile – Poi, siamo molto contenti che la gente sia venuta nonostante il tempo che non ha facilitato il nostro compito. Il picco più alto si è verificato al sabato mattina quando avevamo ben cinquanta squadre di minibasket impegnate sui campi all'aperto. Sono mancate solo le squadre Senior che erano solo dodici, ma ribadisco che la festa è stata un successo e non ci aspettavamo così tanta gente. La BockBasketFest diverrà un appuntamento fisso e per la seconda edizione puntiamo a raddoppiare le presenze!”.
Successo della festa e successo per la Varese in carrozzina.
“Già. Non dimentichiamo che il fine era di raccogliere soldi per poter far iscrivere alla serie B la squadra di basket in carrozzina. Ci siamo riusciti e siamo pienamente soddisfatti per il buon esito di questa iniziativa”.
Settore giovanile che cresce anche grazie all'arrivo di Franco Passera.
“Con il suo arrivo abbiamo messo la classica ciliegina sulla torta che, in precedenza, abbiam ben preparato inserendo allenatori giovani e competenti nella nostra struttura. Adesso avevamo bisogno di un bravo allenatore che ci permettesse di far crescere ulteriormente i nostri ragazzi – afferma Bianchi – Passera fungerà da supervisore di tutti i gruppi e ci farà capire cosa serve per far crescere i gruppi e i singoli giocatori. Ci tengo a sottolineare che è un'aggiunta importante perchè Franco è un vero professore”.
Ora stanno iniziando ad arrivare i primi risultati. Possiamo dire che manca solo la prima produzione di un giocatore da serie A.
“Quest'anno abbiamo fatto bene coi '97 che sono arrivati terzi in Lombardia, coi '98 che si sono piazzati secondi sempre in Lombardia, mentre i '99 hanno vinto la categoria esordienti. Questo è lsegnale di una crescita che è iniziata quattro anni fa dal minibasket e dai 65 bimbi di allora siamo arrivati ai 220 di oggi”.
Crescita che non si fermerà ai soli numeri, vero?
“No, certo. Con l'anno prossimo aumenteremo anche le strutture aprendo altri due centri di minibasket che si affiancheranno al 'Daverio'
che rimarrà punto di riferimento per il minibasket del centro città. Ci sarà un nuovo centro minibasket a nord, nella palestra di Valle Olona, e uno a sud, nella palestra di via Grigna a Casciago perchè noi vogliamo potenziare il minibasket a Varese, senza andar a pestare i piedi a nessuna delle nostre società amiche che stanno già lavorando e bene per noi”.
Si parla tanto di produrre giocatori italiani, ma qual è lo stato di salute dei settori giovanili?
“Vedo un grande fermento – risponde Bruno -. Anche le piccole società lavorano nei settori giovanili e hanno voglia di farlo bene. Per come la vedo io, l'unica soluzione per far veramente bene è unire le forze. Questo è un esempio che ci viene dimostrato ogni giorno dal settore industriale. Noi siamo animati dalla voglia di far bene perchè presto vogliamo trovare il nuovo Vescovi o il nuovo Ferraiuolo”.
Con il nuovo campionato di sviluppo alle porte, pensi che in un prossimo futuro siano possibili degli accordi tra società di serie A e società di A dilettanti per lo sviluppo dei giovani?
“Ritengo che un domani sarà possibile, anche se molto dipenderà, come sempre, dall'intelligenza delle persone e dalla filosofia che starà alla base dell'accordo. Se il fine sarà quello di formare giocatori, allora sarà facile trovare punti in comune”.
So che hai una teoria infallibile per decretare il vincitore di una partita di basket.
“È un segreto e tale deve rimanere! Diciamo che posso solo svelare il fatto che chi raggiunge per primo quota 69…vince!!!”.

Matteo Gallo

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