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Calcio, Pro Patria

Pro Patria in campo da mercoledì. Turotti: “Recuperiamo gli infortunati”

Un giorno in più in attesa dell’overbooking. “Abbiamo deciso di concedere un giorno extra di sosta alla squadra ben sapendo l’elevato numero di impegni che ci attenderà alla ripresa”. Intervenuto ieri in diretta su Radio BustoLive, il DS biancoblu Sandro Turotti ha spostato a domani la ripresa degli allenamenti. Rinviate 27^ (Lecco), 28^ (Olbia) e 29^ (Pro Vercelli), l’agenda dovrebbe prevedere il ritorno in campo per la 30^ con il Pontedera (domenica 8 marzo ore 15, stadio “Speroni”). Con successivi (incalzanti) impegni l’11 marzo (Lecco), il 15 (Carrarese), il 18 (Olbia), il 22 (Como), il 25 (Alessandria) e il 28 (Gozzano). Cioè, 7 gare in 20 giorni. O (se preferite), 12 in 50 se allunghiamo l’orizzonte al termine della stagione.

Secchiata che nel Girone A vale anche per Giana Erminio, Como, Pro Vercelli, Novara e (ovviamente) Lecco che al pari della Pro Patria hanno visto procrastinate le rispettive sfide di domenica 23 e di lunedì 24. Tutte le altre si risparmieranno quantomeno l’infrasettimanale dell’11. Sul tema, il direttore tigrotto si tiene sulle generali: “Abbiamo alcuni infortunati. Certamente la sosta forzata ci consente di poter recuperarne qualcuno. Ma non possiamo sapere quali conseguenze lo stop potrà avere sul campionato. Ancor meno se sia un bene o un male per noi. Al di là del fatto che è una situazione su cui non possiamo intervenire e che dobbiamo accettare”.

In tema di limitazioni post avvento del Corona Virus, contrariamente alle categorie dilettantistiche, quelle professionistiche fanno eccezione sul possibile utilizzo delle strutture per gli allenamenti. Spogliatoi compresi. Facendo invece un passo indietro al mercato, Turotti rimbalza rimpianti da non intervento: “A fine gennaio Kolaj (out per la stagione causa legamento crociato, ndr), era perfettamente sano. Quindi non è facile affrontare questo discorso. Mi piace solo puntualizzare che siamo assolutamente in linea con gli obiettivi”.                  

Giovanni Castiglioni