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Calcio, Pro Patria

Lo Speroni non è più fortino. Le sessantuno volte con il Lecco

Il dove spesso spiega anche il perché. Quest’anno lo “Speroni” non è più un fattore. O lo è al contrario. Ultimo indizio a conforto della tesi in oggetto la sconfitta di domenica con l’Arezzo. Quinta stagionale in casa a fronte di 3 vittorie. L’anno passato dopo 13 giocate in via Cà Bianca i successi erano 7 (10 a fine campionato), le sconfitte solo 2 (3 al termine). Con una media punti di 1,92 a partita contro il 1,08 attuale. Differenza troppo marcata per non costituire argomento di discussione. Solo uno dei tanti nella settimana che porta all’hard boiled con il Lecco (ore 17.30, stadio “Rigamonti Ceppi”). L’ultima volta fu un discreto psicodramma (1-3 il 7 gennaio 2018). Nona vittoria biancoblu consecutiva nella storia delle sfide con i lariani. Grandi numeri. Possibilmente da non rimpicciolire.

Non è l’Arena. Siena, Giana Erminio, Pianese, Gozzano e Olbia. Ovvero le uniche 5 con un rendimento casalingo peggiore dei 14 punti della Pro Patria. Per i tigrotti nona gara (su 13) con almeno una rete subita. E terza senza segnarne. Prima sconfitta dopo gli 0-0 con Alessandria e Siena. La formazione di Javorcic rappresenta uno dei 6 club del girone ad aver raccolto più punti fuori che in casa (Monza, Siena, Pistoiese, Juventus U23 e Pro Vercelli gli altri).

Vieni avanti aretino. Per gli amaranto di Di Donato prima vittoria esterna di stagione. Ottenuta al 13° tentativo dopo 9 pareggi e 3 sconfitte. Nella domenica in cui (come l’Arezzo) anche la Sicula Leonzio ha sfatato analogo tabù, solo Rimini e Rende sono rimaste (nell’intera Serie C) ancora a secco di successi corsari.

Sempre di meno. Terzo peggior dato stagionale quanto a pubblico: 844 spettatori complessivi (354 paganti e 490 abbonati). Solo con Pianese (817 nell’infrasettimanale) e Pistoiese (826) si era registrato un dato inferiore. Solo 5 volte si sono scavallate le mille presenze. L’ultima l’8 dicembre con il Novara (1.035).

Non aprite quella porta. Contabilità antipatica. Ma non pregiudizievole. Terza sconfitta (su 6) con Giulio Mangano tra i pali (peraltro domenica uno dei pochi a salvare la prestazione). Con l’ex Inter in porta un successo, 2 pari e (appunto) 3 rovesci (8 reti subite, un solo clean sheet e 5 punti). Con Paolo Tornaghi (20 gare) 6 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte (22 gol al passivo, 8 clean sheet e 27 punti).

Il più e il freno. Sconfitte le prime 3 (sì, anche il Monza 1-2 al Brianteo dalla Juventus U23 con rigorosa doppietta dell’ex Marchi), la 26^ ha elargito upset a nastro registrando il successo tra le prime 6 della sola Carrarese (2-1 nel Monday Night con il Renate). In coda nuova mandrakata della Giana Erminio che vincendo a Pontedera ha centrato il quarto successo consecutivo portandosi a più 4 sull’ultima (Olbia) e a meno 2 dalla sestultima (Lecco).

Pulp fiction. Storia con i blucelesti che conta 61 precedenti (cui sommare lo spareggio del ’46 terminato 0-0). Pro Patria avanti con 25 vittorie, 14 pareggi e 22 sconfitte (6/10/14 sotto la Grigna). Recente passato tutto tigrotto con 9 successi consecutivi (all’andata il 6 ottobre 1-0 firmato Mastroianni nel giorno del divise gate). Il Lecco non si impone dal 31 gennaio 2010 (2-0 con doppietta di Marconi).

Chi rompe paga. Ammonizione al DT Francesco Filucchi e 500 euro di ammenda “perchè propri tesserati danneggiavano la struttura degli spogliatoi (obbligo risarcimento danni se richiesto)“. Questo quanto inflitto al Lecco dal Giudice Sportivo dopo il turbolento post partita di domenica al “Moccagatta“. Sul campo si era imposto l’Alessandria per 2-1.     

Giovanni Castiglioni